Confagricoltura, Cia e Copagri affrontano la questione Consorzio Bonifica

Ven, 11/11/2016 - 16:39

I tre rappresentanti provinciali delle organizzazione agricole Angelo Politi di Confagricoltura, Vincenzo Lentini di Copagri e Antonio Franconeri di Cia hanno organizzato, nella giornata di ieri, una conferenza stampa che si è tenuta all’interno della sala delle adunanze comunali di Siderno, per segnalare quella che loro definiscono “la gestione scorretta” del Consorzio di Bonifica dell’Alto Jonio reggino da parte del Presidente Arturo Costa.
“Non vogliamo il commissariamento del Consorzio - è stato dichiarato - ma che la Regione ci aiuti ad organizzare una leale e corretta competizione elettorale altrimenti saremo costretti a ricorrere alle aule giudiziarie”. In vista del rinnovo della rappresentanza fissato per il prossimo 11 dicembre e che pare avverrà senza la partecipazione di alcuni candidati di punta delle tre confederazioni, tra cui il vice Presidente in carica Pasquale Perri e il consigliere Giuseppe Arone, entrambi presenti alla conferenza, esclusi perché non sarebbero in regola con i pagamenti del tributi, si starebbe cercando di appianare una situazione alla quale i due membri del direttivo dichiarano di essere estranei.
In sede di riesame della vicenda, son state presentate delle carte che dimostrerebbero che “il Consorzio con deliberazione numero 8 della deputazione amministrativa del 28 gennaio 2016 ha emesso il ruolo ordinario relativo all’anno 2015 che costituisce quello cui fare riferimento per la formazione degli elenchi degli aventi diritto al voto ai sensi degli articoli 10 e 12 dello statuto” e, conseguentemente, che Perri e Arone sarebbero in regola. Secondo i rappresentanti provinciali di Confragricoltura, Cia e Copagri, tuttavia, la Regione Calabria non attuerebbe i controlli pur avendo all’interno della deputazione un suo rappresentante (l’ex sindaco di Stilo Giorgio Scarfone) e, anche se non esplicitamente, accusano Coldiretti di appoggiare il Presidente Arturo Costa che, è stato fatto notare, deve vincere le elezioni consortili per non perdere la maggioranza all’interno dell’Unione regionale delle bonifiche e irrigazioni che rappresenta gli undici enti consortili. Una eventuale sconfitta, è stato fatto notare, metterebbe in crisi l’apparato della confederazione agricola.

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