Confartigianato: L’artigianato non può essere abbandonato

Gio, 23/06/2016 - 16:53

A Reggio Calabria, nel 2014 sono nate 462 imprese artigiane , nel 2015 584 nel primo semestre del 2016 siamo già a 316 . Questi dati confermano la dinamicità e la crescita di un settore che nella provincia reggina vede operare oltre diecimila aziende . Il comparto pur rappresentando con tutte le sue componenti, la spina dorsale dell’economia provinciale e regionale , da anni è completamente dimenticato dalle politiche di sostegno alle imprese che sviluppa la Regione. La politica è sempre più preoccupata  a trovare forme di aiuto , che certamente sono utili , per arginare il malessere sociale che esiste ; mentre i tecnici sono protesi a creare forme di incentivi adattI per altre realtà o per le grande imprese. E’ giusto sostenere lo sviluppo del porto di Gioia Tauro , così come gli aiuti ai lavoratori del porto. E’ necessario rilevare , però che in quella area  sono state spesi nel corso del tempo centinai di milioni di euro per produrre una occupazione marginale e precaria mentre l’ultimo investimento  vero della Regione Calabria specifico  e utilizzabile per il settore dell’artigianato  risale a otto anni fa ed è stato di circa dieci milioni per tutto il territorio calabrese. Al Presidente Oliverio , ribadiamo la richiesta di mettere in campo in tempi rapidi delle azioni finanziarie che tengano conto della caratteristica dell’artigianato , dove convivono innovazione e tradizione con la specificità della struttura organizzativa e produttiva dell’impresa artigiana. Azioni immediate , snelle ed efficaci sganciate anche dalla elefantiaca macchina regionale rappresentata soprattutto da Fincalabra. Una società Regionale, dove tra l’altro non si capisce perche , per legge deve esserci un rappresentate dell’industria a presiedere l’organismo di indirizzo. Negli ultimi venti anni gli artigiani sono scesi in piazza solo due volte , l’ultima nel 2004. La propensione al lavoro silenzioso ma  laborioso  e produttivo degli artigiani forse fa pensare che le cose funzionano , ma in realtà non è cosi . IL sistema bancario svolge una funzione di blocco e di oppressione, la pubblica amministrazione è inefficiente ; gli incentivi non esistono per il comparto che è  necessario ricordare non è stato mai coinvolto nelle truffe ai fondi comunitari; le piattaforme produttive dove insediare le aziende in provincia di Reggio sono inesistenti; l’insieme di questi fattori oggi rischiano di impedire  l ‘utilizzo dei timidi segnali di ripresa e questo non sarà accettabile . E’ necessario ed urgente un cambio di passo che è possibile attuare  per rispondere ad esigenze e bisogni che non si manifestano in pubblico ma che si vivono quotidianamente nei laboratori ma che ove necessario avranno come in passato la voglia e la forza di trasferirsi nelle piazze per rendersi visibili. Noi siamo sicuri che il Presidente Oliverio conosce e vive il disagio di un pezzo fondamentale dell’economia calabrese e che attiverà gli strumenti necessari per rafforzare e sviluppare l’artigianato nel suo complesso.
Confartigianato di Reggio Calabria

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