Conferimento dell’indifferenziata: le precisazioni di Belcastro e Fuda

Dom, 05/01/2020 - 11:45

In merito all’articolo “Lo strano caso del conferimento dell’indifferenziata nella Locride”, comparso sul nostro giornale nella giornata di oggi, è necessario effettuare alcune precisazioni.
Il pezzo nasce dalla segnalazione di alcuni sindaci del comprensorio relativa al disagio ingenerato dal passaggio di competenze della raccolta rifiuti dalla Regione Calabria alla Città Metropolitana di Reggio, che ha presentato difficoltà organizzative e burocratiche causa di non pochi disagi ai nostri primi cittadini e ai residenti di Siderno, sempre più insistenti nel lamentare la presenza di miasmi provenienti dall’impianto di San Leo.
Verificate effettivamente le difficoltà patite presso alcuni Comuni, abbiamo dunque prodotto la notizia con la speranza, poi effettivamente realizzatasi, che le autorità preposte replicassero per chiarire la situazione.
Ebbene la risposta di Caterina Belcastro e Salvatore Fuda, sindaci e consiglieri metropolitani della Locride che hanno coordinato questo tanto discusso passaggio di competenze, non si è fatta attendere e, anzi, già nel pomeriggio di ieri, ci ha permesso di notare di aver commesso un refuso che abbiamo il dovere di correggere.
La tabella pubblicata a pagina 8 del nostro giornale, infatti, non è la griglia che riporterebbe i dati di conferimento definitivi dei nostri comuni (che invece pubblichiamo in allegato per chi volesse consultarla), bensì una delle tante bozze prodotte giornalmente dai sindaci per cercare di comprendere come far fronte alle difficoltà di smaltimento di San Leo senza penalizzare alcun centro. L’impianto di Siderno, ci è stato infatti spiegato, in questo periodo non sempre riesce a lavorare le 130 tonnellate giornaliere di scarti che costituiscono la sua portata massima e non può che comunicare solo con alcune ore di anticipo quale sia effettivamente la portata di rifiuti sopportata dalla struttura e, conseguentemente, quale parte invece debba essere dirottata presso l’impianto di Sambatello a Reggio Calabria. Ciò ha convinto i sindaci a cercare di coordinare quotidianamente il proprio lavoro affinché tutti i centri possano settimanalmente conferire la quantità di indifferenziato accumulata in seguito alla raccolta. Un modo per cercare di limitare i disagi, comunque più pressanti per chi ancora non ha attivato la differenziata, che ha permesso ai centri che invece ne godono di soffrire meno rispetto agli altri. A questo ci sono inoltre da aggiungere le difficoltà contingenti (come la disponibilità di mezzi o di operatori per il trasporto dei rifiuti) per alcuni centri a conferire la quantità di indifferenziato pattuita, evenienza che ha ovviamente determinato in più occasioni rimodulazioni dell’ultimo minuto in grado di ingenerare differenze proporzionali nel conferimento che, ci viene assicurato, sono tuttavia sempre state recuperate nei giorni successivi.
Insomma, una situazione complessa cui si aggiungono anche le difficoltà della gestione degli impianti causata dal passaggio di competenze tra un Ente e l’altro, per approfondire la quale abbiamo ottenuto un incontro proprio con la Belcastro e Fuda di cui vi daremo conto sul prossimo numero del nostro giornale.

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