Corigliano e Rossano al capolinea: dal 31 marzo un comune unico

Mer, 31/01/2018 - 18:20

La fusione di Corigliano e Rossano, dopo il via libera della legge istitutiva da parte del Consiglio Regionale è ufficialmente partita. La legge istitutiva della nuova realtà, che diviene così la terza più grande della Calabria dopo Reggio e Catanzaro, è stata approvata all’unanimità alla Cittadella regionale con l’unico voto contrario di Orlando Greco, che ha criticato l’assenza di uno studio preliminare di fattibilità. Soddisfazione è stata invece espressa da Giuseppe Graziano, promotore della legge di fusione. «Sicuramente - ha commentato - darà nuove prospettive a questo territorio e all’intera Calabria». Dello stesso parere Domenico Bevacqua, che ha parlato di uno dei provvedimenti legislativi più importanti in termini di innovazione istituzionale. Tocca adesso alla Prefettura nominare il commissario che avrà il compito di approvare gli atti necessari alla fusione dei due centri urbani in accordo con i sindaci delle due realtà amministrative finora separate. Saranno poi i cittadini a dover eleggere il sindaco durante le consultazioni elettorali sempre indette dal Prefetto. Per l’estinzione definitiva dei due centri così come li conosciamo la data fissata è quella del 31 marzo prossimo. Quello di Corigliano e Rossano non è il primo caso di fusione in Calabria: Taurianova tra il 1923 e il 1945, Lamezia Terme nel 1968 e, in tempi recenti, Casali del Manco, ne sono i precedenti, ma mai come in questo caso si era arrivati alla nascita di un comune più popoloso del Capoluogo di Provincia, come sarà, una volta concluso l’iter, la città di Corigliano-Rossano.

Rubrica: 

Notizie correlate