Covid-19, a Cosenza riaperture timide, ma con fiducia

Lun, 18/05/2020 - 16:30

"Abbiamo investito nella sanificazione e nei dispositivi individuali, ma dobbiamo crederci perché il danno economico è stato enorme".
Antonio Nardi, titolare di un negozio di abbigliamento nel centro di Cosenza, si mostra cautamente fiducioso. In città la ripartenza è timida ma ha già dato segnali positivi. "Le linee guida sono assolutamente generiche e confusionarie - aggiunge aggiunto Nicola Fortino - ma noi stiamo cercando di offrire ai nostri clienti sicurezza e serenità, perché è importante crederci. Sulla collezione primaverile siamo costretti ad applicare degli sconti, ma sulle calzature da cerimonia abbiamo avuto il calo maggiore".
Non tutti i negozi di Cosenza hanno riaperto; i piccoli hanno preferito restare chiusi lamentando costi di adeguamento onerosi. Altri sono in attesa che vengano consegnati i disinfettanti e i guanti da esporre all'ingresso. Molti lamentano linee guida poco chiare e diversità tra le disposizioni dell'Inail e della Regione".
Anche ristoratori e gestori di bar sono rimasti fermi: i titolari sono infatti scesi in piazza per chiedere liquidità immediata per le loro attività e la sospensione dei tributi. Gli esercenti hanno tenuto un sit-in davanti alla sede del Comune, dove hanno chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco Mario Occhiuto e l'assessore alle attività produttive Loredana Pastore.
I ristoratori si erano già incontrati proprio per richiamare l'attenzione sulle loro problematiche. Tra le richieste, anche quelle di eliminare dalle clausole per ottenere i finanziamenti il documento unico di regolarità contributiva (Durc). Molti degli imprenditori lamentano che proprio a causa dell'emergenza non sono più in regola con i versamenti di legge e si crea così un circolo vizioso. I ristoratori, infine, denunciano la mancata erogazione dei 2.000 euro a fondo perduto annunciati dalla governatrice Jole Santelli. "Il sindaco - ha detto uno dei ristoratori - si è fatto carico di portare le nostre istanze alla Regione Calabria dove ci recheremo la prossima settimana".
ANSA

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