Covid-19: a Locri arrivano un medico e tre infermieri

Mar, 03/11/2020 - 19:30

La verità raccontata dal dottor Mammì, nella Sala del Consiglio Comunale della Città di Locri durante una riunione straordinaria dell’Assemblea dei sindaci, rappresenta il reale spaccato delle disfunzioni della sanità ospedaliera e territoriale nella Locride. 
Quelle disfunzioni che da anni raccontiamo e denunciamo non infaticabile costanza alla politica regionale e nazionale di tutti gli schieramenti politici chiedendo ed implorando soluzioni senza però poco o nulla ottenere. 
Lo sfogo pubblico del dottor Mammì ai sindaci è stato quasi imbarazzante. Un professionista stanco, esausto e avvilito che con le lacrime agli occhi afferma «mi hanno lasciato solo a gestire l'emergenza Covid senza personale, mezzi e strumenti». 
Un professionista chiamato a gestire l'emergenza Covid 19 senza alcun supporto e totalmente abbandonato nel difficile momento di emergenza sanitaria che sta coinvolgendo anche il nostro territorio. 
Mammì ha mostrato il suo coraggio e ha confermato che “NON CI SONO TAMPONI”. Imbarazzante, ancor di più, ascoltare che i tamponi vengono "prestati anche da qualche reparto non della Locride che ne aveva accantonato una cinquantina".
«Quello del dottore Mammì è stato uno sfogo straziante e spiacevole anche se, a tutti la situazione era nota. Purtroppo, questa è la drammatica verità e realtà della sanità nella Locride» – afferma il sindaco Giovanni Calabrese.

Oggi dopo quel "rumoroso e pubblico" sfogo alla struttura del dottore Mammì vengono affidati con provvedimento d'urgenza un medico e tre infermieri. 
È servito il coraggioso e duro sfogo del professionista locrideo per ottenere un risultato che si sarebbe dovuto ottenere senza dover ricorrere a ferme e dure prese di posizione che hanno preoccupato e imbarazzato istituzioni e cittadini.
Morale della favola: da oggi Mammì non è più solo!!!!! Noi siamo con lui, anche per altre battaglie. 

Ufficio Stampa Città di Locri

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