Covid-19: A Locri pazienti in attesa anche nelle ambulanze

Ven, 08/05/2020 - 16:00

Giorni interi ad aspettare l'esito dei tamponi nei corridoi sulle barelle senza la possibilità di ricevere cure specialistiche nei vari reparti. All'ospedale di Locri un'altra notte di fuoco, la questione dei tamponi non è ancora risolta: i pazienti sospetti Covid e non solo, anche quelli che devono essere ricoverati nei reparti, sono costretti ad attendere diverse ore, addirittura giorni, i risultati da Reggio Calabria.
«Non è la prima volta che succede una cosa del genere – ci spiega Nicola Simone, segretario territoriale Uil-Fpl – al pronto soccorso di Locri non c'è una sala dedicata ai pazienti che devono aspettare l'esito dei tamponi, la gente deve attendere fuori. Ci sono 500 o 600 tamponi fermi, i pazienti sono lì da diversi giorni». Una situazione resa ancora più difficile dalla carenza di personale, un problema che a Locri si registra da anni. «Hanno aperto momentaneamente i locali dell'ex Astanteria sopra il pronto soccorso, – spiega Simone – però non c'è personale, tant'è vero che questa mattina c'erano molte persone giù ad aspettare. Come si fa ad inaugurare un servizio se prima non c'è il personale?». Per ottemperare al fatto che si debba attendere a lungo l'esito dei tamponi, infatti, la proposta andata in porto negli scorsi giorni era quella di adibire un ambiente per accogliere i pazienti in attesa per non sovraffollare il pronto soccorso già in affanno, tuttavia, ci ha spiegato il sindacalista Simone: «Ci sono solo i letti all'interno dell'ex Astanteria , inoltre non ci sono posti nei reparti che sono stati dimezzati in quanto non c'è personale».
Questa notte è intervenuto anche il sindaco di Locri che in un post su Facebook ha denunciato: «Anche questa sera situazione a dir poco vergognosa. Tutte le sale occupate da pazienti in attesa da giorni di essere destinati nei reparti. Quattro ambulanze del 118 stazionano davanti al Pronto Soccorso con pazienti che non trovano posto all'interno dell'ospedale». Ad intervenire anche i Carabinieri allertati dai parenti dei pazienti in attesa da troppe ore.
«Il Direttore aziendale - spiega Calabrese - in contatto telefonico da Reggio Calabria, cerca di trovare possibili soluzioni. Il Responsabile del Pronto Soccorso, presente in reparto, cerca di risolvere la situazione di emergenza. Alla Direzione sanitaria ospedaliera, assente come sempre, – ha concluso il sindaco di Locri – tutto ciò non interessa».
Ancora nessuna novità sulla possibilità di analizzare i tamponi direttamente nel laboratorio di Locri. «Si dispone - scrive il direttore aziendale Antonio Bray - che i pazienti in attesa di ricovero ospedaliero, fermo restando il percorso protetto Covid e la loro provvisoria osservazione in astanteria protetta, eseguano il tampone pre-ospedalizzazione con invio immediato dello stesso in codice "Urgente" al laboratorio di Analisi in via Willermin».
Anche la Uil-Fpl denuncia l'assenza dei vertici aziendali: «Si è fatto sentire solo il direttore sanitario aziendale. Registriamo l'assenza totale dei commissari e del direttore sanitario ospedaliero. Non c'è bisogno - conclude Nicola Simone - che tutta questa gente venga retribuita se poi l'Amministrazione di Locri e i sindacati devono sostituirsi a loro».
Fonte: ildispaccio.it

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