Cronisti antimafia

Sab, 21/07/2012 - 12:44
Cronisti antimafia

La cronaca   è la registrazione fredda e senza fantasia  dei fatti. Ma da quando Reggio e la sua Provincia sono state ridotte  a una esclusiva piaga criminale, i cronisti dei luoghi infettati  hanno deciso di parteggiare, di tifare, di schierarsi - e come no?- dalla parte del bene, facendosi scudo delle confidenze - ultima incarnazione della verità-   di magistrati, poliziotti e carabinieri. Ed è così che il mondo del giornalismo s'è arricchito del genere fausto  dei cronisti antimafia dei quali rendiamo volentieri grazie a Dio che ne è il massimo fattore. Solo Lui capace di tanto.
I cronisti antimafia non sono di questa terra. Sono stati calati da cielo in terra a miracolo mostrare  che , fino a quando è necessario separare il loglio dal grano, bisogna stare da una parte sola. Detto e fatto. I cronisti antimafia, monocoli come Polifemo, stanno da una parte sola, dalla parte  dei guerrieri antimafia, dei custodi dei musei, delle sindache antimafia. Guai a chi glieli tocca o appena li sfiora.
È   ovvio- tanto per usare una vecchia espressione- che i cronisti antimafia  vorrebbero mettere le braghe  alla storia, cioè  tenere lontani i loro beniamini  da denunce e tribunali. Il che  non sempre  è dato. Ma a tutto c'è rimedio.
Come si comportano, infatti,  i cronisti antimafia quando qualche statua dell'antimafia è  raggiunta da un avviso di garanzia, da un rinvio a giudizio, da una richiesta  d'indagine?  Raccontano i fatti, che tenderebbero a incriminarli, ma accompagnandoli ossessivamente con la notazione che i detti fatti debbono 'passare ancora al vaglio della Procura e rivevere il battesimo del dibattimento processuale. E poi c'è sempre da ricordare il principio costituzionale della presunzione d'innnocenza fino a condanna della Cassazione. Ed ecco qui il mutamento della destra di Dio. Questi cronisti antimafia, forciaoli per dovere del Santo Ufficio, si trasformano in garantisti, anzi in innocentisti. Nella Locride di buono e d'innocente ci sono i cronisti antimafia e i loro beniamini. Sempre pronti questi cronisti antimafia ad azzannare chi non fa parte della loro sacrestia.    

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