Da San Luca arriva un segnale forte

Dom, 28/04/2019 - 16:00

Se finanche il paludatissimo Corriere della Sera, con una delle sue firme più autorevoli e prestigiose come quella di Aldo Cazzullo, se ne accorge allora vuol dire che a San Luca è accaduto davvero qualcosa di importante e di nuovo. E di positivo, che la tradizionale narrazione del Sud e della Calabria fatta dai meridionali e dagli stessi calabresi ha come al solito dimenticato e accantonato. Si chiama autorazzismo. Meno male che altrove se ne accorgono!
Cos’è accaduto? Tre anni fa nel paese aspromontano dove da anni non si presentano né liste né candidati al Comune che è conosciuto ai più per due motivi – Corrado Alvaro che qui nacque e terra di alta ‘ndrangheta – è stato realizzato un bellissimo progetto di sport per i ragazzi e le ragazze: tutti assieme da Governo a Dda, Esercito e chi più ne ha più ne metta hanno lavorato a un progetto per costruire un campo di calcio. Ci fu grande grancassa di propaganda, tv, ministri, magistrati, alti magistrati, alti prelati, alti politici: sembrava la solita parata alla fine della quale non restava niente. Da queste parti quante se ne sono viste in questi decenni? Quanti ne sono passati per promettere mare monti e poi squagliarsela alla prima occasione? Se nessuno ha voglia di presentarsi ormai da alcune tornate alle elezioni per la guida del paese qualcosa vorrà pure significare?
E invece qualcosa quella giornata ha lasciato, sul campo da gioco e forse non solo.
Il San Luca ha disputato quest'anno il campionato di Promozione girone B, ottenendo due domeniche fa la matematica promozione nel campionato di Eccellenza, che è il massimo torneo dilettantistico a livello regionale.
Nelle 27 partite disputate finora (a fronte delle 30 complessive previste dal calendario), sono state 24 le vittorie ottenute e 3 i pareggi (in casa 13 vittorie e 1 pareggio, fuori casa 11 vittorie e 2 pareggi). Nessuna sconfitta. Incredibile il numero di gol segnati, 112, mentre 19 sono state le reti subite. Miglior attacco e miglior difesa del campionato, naturalmente.
Altro dato record. Sono ben quattordici le vittorie consecutive: dal 3 novembre 2018 ad oggi il San Luca non ha conosciuto risultato diverso.
Due i bomber più prolifici della squadra: si tratta di Carella, capocannoniere del torneo con 22 gol, e di Bruzzaniti, autore di 20 reti. Entrambi hanno segnato sempre su azione e senza alcun aiuto proveniente da calci di rigore.
Ai sanluchesi, però, non è riuscito il bis stagionale, ovvero la vittoria della Coppa Italia Dilettanti. In finale, infatti, il San Luca ha dovuto cedere le armi al Corigliano (2-0 il risultato finale), formazione che ha dominato il campionato di Eccellenza e che sta per tagliare il traguardo della promozione in Serie D.
Un ruolo importante, in questa stagione, ha avuto anche il pubblico sanluchese. I tifosi sono stati sempre numerosi, rumorosi e calorosi, sia in casa che fuori. Loro hanno sostenuto sacrifici numerosi per raggiungere questo traguardo storico.
Per la prossima stagione l'intento è quello di programmare un campionato di medio-alta classifica, onde assestarsi e prepararsi a qualcosa di più importante in futuro.
Ora è vero che il pallone non risolve tutto ma il segnale c’è: qualcosa di buono c’è anche a San Luca. ‘’Passando in treno lungo le coste dello Ionio o del Tirreno, in Calabria e in Sicilia, Alvaro scrive che ‘solo un viaggiatore attento può scorgere questi puerili campicelli’. Solo uno sguardo attento e legato a quel mondo può cogliere che ‘i sassi hanno forma di pane’, la grandezza degli ulivi in Calabria, la montagna tormentata dai venti e dalle piogge, le meraviglie dell’acqua, la vegetazione, la flora mediterranea, gli splendidi colori, i fiori’’ (Vito Teti, Un treno nel sud). Era e resta questa la vera realtà di San Luca, con luci e ombre e se la raccontava con queste parole uno come Corrado Alvaro qualcosa di vero doveva pur esserci.
Con buona pace di tutti.

Autore: 
Filippo Veltri
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