Da sindaco vittima di grave intimidazione a indagato per simulazione di reato

Lun, 01/08/2016 - 16:38

Lo scorso 14 giugno Tommaso Laporta, primo cittadino di Botricello (CZ) aveva denunciato ai carabinieri di aver ritrovato vicino alla sua auto di servizio, due proiettili, una bottiglia contenente benzina e un biglietto con la scritta “scegli tu”. L'automobile di Laporta era parcheggiata in un cortile delimitato da un cancello chiuso con un lucchetto. Una settimana prima aveva ricevuto un’altra missiva, firmata da un sedicente “Tribunale del popolo” e contenente esplicite minacce e un avvertimento: “è inutile che giri con il maresciallo”. Dopo la convocazione di Laporta (che è anche dipendente della Sorical) negli uffici della Procura di Catanzaro arriva, però, la sorpresa. Al termine dell’interrogatorio il pm Gabriella Viscomi decide di iscriverlo nel registro degli indagati con l’accusa di simulazione di reato. Le indagini degli inquirenti, che si sono avvalse delle immagini raccolte da una telecamera posizionata nelle vicinanze dello stabile dove sostava l’auto del sindaco, avrebbero infatti registrato che nessuna persona, se non lo stesso Laporta, è stata avvistata la notte dell’intimidazione. Da qui la decisione della Procura di notificare un avviso di garanzia al primo cittadino di Botricello.

Fonte Corriere della Sera

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