In difesa dell’ospedale di Locri

Dom, 19/07/2020 - 18:30

Antonio Spataro racconta la sua esperienza positiva presso l’ospedale di Locri,  quando la sera del 3 agosto 2016 è stato colto da arresto cardiaco e oggi si dice vivo grazie all’intervento tempestivo e alla tenacia della dottoressa Romeo, che non si è arresa all’idea di lasciarlo morire. Dopo che la dottoressa è riuscita a rianimarlo, Spataro è stato immediatamente trasportato all’Ospedale di Reggio, dove è riuscito a guarire. Una testimonianza positiva che ha lo scopo di raccontare la storia del nostro ospedale in tutte le sue sfaccettature, perché non ci sono solo episodi negativi, ma anche storie di persone che con pochi mezzi cercano di fare al meglio il loro dovere.
Il messaggio lanciato dal cittadino della Locride è una dimostrazione in più di come le capacità, la determinazione e la voglia di fare bene non mancano, ma l’assenza di mezzi concreti rende tutto più complicato.
Il protagonista di questa storia sottolinea la mancanza di una lotta vera, una rivoluzione per ottenere finalmente ciò che ci spetta, ovvero il diritto alla salute. È facile lamentarsi rimanendo comodamente seduti a casa, la vera lotta si fa fuori, in prima fila, gridando ii propri diritti. Purtroppo, sono poco coloro che hanno il coraggio di fare tutto questo e chissà se si risvegliasse davvero l’orgoglio di noi calabresi cosa potrebbe succedere…

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