Disperazione a Siderno

Dom, 24/11/2019 - 09:00

Oggi scrivo per rabbia, scrivo per far guardare in faccia la realtà a molta gente che ormai non è più abituata a scendere per strada e vedere gli effetti del proprio lavoro, vedere quali sono le conseguenze di comportamenti che ritengono portino beneficio e, invece, creano disperazione. Ho rabbia perché nel nome della legalità si crea sofferenza nella povera gente, persone che chi prende le decisioni considera numeri, ma invece sono uomini e donne, sono figli e fratelli, sono persone che lavorano per poter dare una vita dignitosa a tutta una famiglia. Oggi sono occhi che piangono, cuori che sperano, sogni che si infrangono. Sofferenza, questo vedrebbero queste persone se lasciassero i loro uffici in centro e andassero a vedere una ragazza in camice che non riceve lo stipendio da 5 mesi, quell’uomo ormai con i capelli bianchi che non recepisce la sua paga da 4 mesi, tanta gente preoccupata perché spera che finisca questo brutto incubo, spera che possano recuperare un po’ di soldi per non far passare un triste Natale a tutta la famiglia.
Racconto cosa ho visto io. Giovedì 21 novembre, mi chiamano per fare un servizio sul secondo giorno di protesta delle mogli dei lavoratori di Locride Ambiente spa, che hanno bloccato i cancelli per protestare perché i propri mariti non ricevono lo stipendio da 4 mesi. Stiamo parlando di 180 dipendenti, di cui quasi 50 di Siderno. Mentre vado passo davanti allo studio Radiologico e anche qui ci sono manifesti di protesta, ci sono circa 110 dipendenti senza stipendio da 5 mesi. Tutte e due le vicende sono legate a problemi generati dai commissariamenti per infiltrazioni mafiose. Nel caso di Locride Ambiente, l’azienda è quasi obbligata a pagare dopo che riceve i pagamenti dai comuni. La società lavora con una decina di comuni di cui molti sono morosi di più mensilità; tra questi, quello che deve più soldi è certamente Siderno, che non paga da almeno 4 mesi, da qui la crisi di liquidità. Il comune da quando è gestito dai commissari straordinari ha ritardato molti pagamenti, con evidenti problemi per la gestione, perché con i ritardi nelle amministrazioni pubbliche si pagano gli interessi delle penali. Situazione simile quella dello Studio Radiologico che, come abbiamo scritto, è impegnato in un braccio di ferro con la commissione straordinaria dell’Asp reggina che non sta pagando le prestazioni da molti mesi, perché richiede garanzie rispetto a una situazione giudiziaria che la proprietà non riesce a sostenere economicamente. Questo in sintesi, perché di queste vicende abbiamo già scritto. Mi spingo anche a indicare dove e come sbloccare le due situazioni o almeno chi sono le persone che impediscono che questa situazione si sblocchi. Per Locride Ambiente spa, il blocco è la commissione straordinaria che gestisce il comune di Siderno ufficio economato, mentre per lo studio Radiologico, il blocco dipende dalla Commissione straordinaria che gestisce l’Asp di Reggio Calabria.
Quindi la situazione che si prospetta a Siderno in questo momento è di circa 150 famiglie senza stipendio da almeno 4 mesi, una situazione che poi coinvolge naturalmente altre persone, perché ci sono le ditte che lavorano con queste due società che accusano gli stessi problemi. Tutto questo sta succedendo senza che nessuno porga la giusta attenzione al problema, perché tutte queste persone vivono una situazione disperata, ma non abbiamo letto comunicati né di sindacati, né di partiti politici, né da parte delle associazioni. Silenzio, come se tutte queste persone disperate non fossero un problema enorme da risolvere, cose se questa non fosse una bomba sociale pronta a esplodere. Lo Stato come al solito è assente, non abbiamo nessuno che si occupi di quello che in una comunità dovrebbe essere garantito, non sappiamo più quale sia il ruolo di una prefettura se non si accorge di queste situazioni di enorme disagio e pericolo per la stessa comunità. Siamo veramente preoccupati per questo paese che non riesce a rialzarsi e anzi sta sprofondando sempre di più. La non risoluzione di questi due casi, la chiusura eventuale di queste che sono le aziende più importanti di Siderno, porterà il paese alla morte, mentre chi se ne dovrebbe occupare pensa che la gente possa vivere solo di legalità. E in nome di questa, vengono negati tutti i diritti di questi cittadini italiani, italiani forse solo quando devono pagare. Mi auguro che dopo questo nostro grido di allarme la Prefettura di Reggio Calabria, il commissariato di Polizia di Siderno sempre attento alle circostanze pericolose, la commissione straordinaria che guida il comune di Siderno, la commissione straordinaria che guida l’Asp di Reggio Calabria, oltre a qualche parlamentare e anche il buon vescovo Francesco Oliva, si accorgano della situazione e cerchino di trovare alla svelta una soluzione per far rivedere il giorno a delle famiglie che aspettano da mesi quello che gli spetta.

Autore: 
Rosario Vladimir Condarcuri
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