Domenico Battaglia a Locri: “Sarò punto di riferimento per la Locride”

Lun, 13/01/2020 - 17:00

Ha raccolto circa un centinaio di persone l’incontro con il candidato a consigliere regionale del Partito Democratico Domenico Battaglia, svoltosi nel pomeriggio di ieri, a Locri, presso i locali di LocriFormat. Battaglia, accolto dal consigliere comunale di minoranza Michele Ratuis, dal vicesindaco di Caulonia Domenico Campisi, dall’ex sindaco di Locri Carmine Barbaro e dal dottore Domenico Curinga ha voluto esprimere la sua vicinanza al comprensorio, affermando di voler rinnovare il proprio impegno presso il consiglio regionale per continuare ad essere supervisore dei bisogni dei cittadini.
«Sono molto affezionato alla Locride - ha infatti affermato il candidato, - e nei cinque anni di mandato ho sempre cercato di legiferare a favore del vostro territorio, anzitutto perché la Locride, oltre ad avere un immenso patrimonio turistico-culturale, necessita di interventi urgenti sulle infrastrutture per poter uscire dalla marginalità, azione solo cominciata dall’attuale giunta, ma anche perché necessita di una sanità che risponda finalmente ai bisogni dei cittadini. L'ospedale di Locri, infatti, non può restare nelle condizioni in cui si trova anche a causa del commissariamento dell’ASP di Reggio Calabria, dei dieci anni di commissariamento regionale e persino del Decreto Calabria, che toglie altre prerogative al Consiglio Regionale. Per questo pretenderemo un'inversione di tendenza fin dal primo giorno, perché abbiamo il dovere di regalare a questo territorio una sanità che rispetti i canoni pretesi dalla Costituzione e perché ritengo che questo sia il presupposto su cui fondare anche una nuova prospettiva di sviluppo turistico-sociale. Questo comprensorio, infatti, ha tutte le condizioni per crescere e attrarre un turismo che vada oltre il solo mese di agosto, e per lavorare in questa direzione mi impegno a essere punto di riferimento per questo territorio in consiglio regionale».
Battaglia, comunque, ha dimostrato grande onestà nell’analizzare le condizioni in cui la coalizione di centrosinistra affronta questa campagna elettorale, che i sondaggi dichiarano destinata a perdere: «Purtroppo siamo arrivati dilaniati alla fine della legislatura - ha infatti proseguito il candidato, - rendendoci protagonisti di un braccio di ferro più che di un dialogo che avrebbe dovuto portarci a una candidatura condivisa che ci facesse affrontare le elezioni in unità. Ascrivo questa divisione al commissariamento del partito sia a livello provinciale sia regionale, una condizione che la dice lunga su quale sia lo stato di salute della coalizione e che obbliga spesso gli eletti a sostituirsi interamente al partito. Nonostante ciò abbia inciso negativamente, sono fiducioso che, fin dal 27 gennaio, sapremo impegnarci nella ricostruzione degli organi di base del PD a partire dall’elezione del segretario provinciale e regionale, restituendo così voce ai tanti circoli e territori che chiedono rappresentanza e legittimazione. Con più senso di responsabilità oggi non avremmo parlato di scenari che ci penalizzano, ma avremmo potuto finalmente dare continuità amministrativa a questa regione».

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