Dottor D'Agostino, Schopenauer chiamerebbe la sua "felicità oscillante"

Dom, 03/07/2016 - 14:36

Leggo sul numero della Riviera del 26 giugno le osservazioni del dr. Salvatore D'Agostino, Coordinatore Comunale di FI- Bianco, all'articolo di quasi un mese fa  (Riviera del 5 giugno) dal titolo Franco e i suoi fratelli. 
Leggendo l'articolo a tratti sembra infastidito, a tratti si dimostra garbato: ma sinceramente non capisco cosa lo turba. Quale Forza Italia abbiamo in mente? Presto detto.
Dovrà essere sfuggita al dr. D'Agostino la nota a firma di coloro che definisce simpaticamente un gruppo di amici, onorati di esserlo, ma non solo visto che  siamo persone impegnate in politica e alcuni di noi con ruoli nelle Istituzioni, e inoltre senza l'esigenza di rinnovarsi o riciclarsi, visto che non abbiamo mai abbandonato la scena politica ma continuiamo a mantenere con coerenza e credibilità un impegno al servizio del territorio. 
Con quella nota abbiamo precisato, pensavamo in maniera chiara, il percorso che ci vede coinvolti insieme a Franco Crinò in un progetto politico che ha portato qualche giorno fa alla nascita dell'Associazione Insieme il Centrodestra. Associazione che ha come obiettivo quello di coinvogliare in un unico soggetto politico le diverse anime del centrodestra e della società civile che intendono impegnarsi in modo attivo nella vita amministrativa del territorio ma senza, vorrei fosse chiaro, alcuna intenzione di rottura con i soggetti tradizionali della politica. 
Nostro intendimento è quello di essere un possibile interlocutore di Forza Italia, partito al quale alcuni di noi già appartengono e dove altri stanno per arrivare, perché siamo convinti serva un  partito animato da una forte voglia di rilancio e di chiarezza. 
E su questa convinzione credo ci ritroviamo con le osservazioni fatte nell'articolo dal dr. D'Agostino.     
Le disgregazioni in Forza Italia impongono la necessità che si indichi una strada per non perdere  il contatto fisicocon le comunità.
Questo ci ha portati a scrivere al Coordinatore regionale di Forza Italia, On.le Santelli, non un “papello”, termine che non ci piace perchè il dizionario linguistico Garzanti lo definisce nel gergo della mafia, carta scritta, documento segreto contenente richieste, ma un documento pubblico con delle riflessioni, e non richieste o pressing, nel quale sosteniamo che il Coordinamento Regionale di Forza Italia e le realtà provinciali, adesso più che mai, debbono farsi carico di un ambizioso progetto di rilancio che parta dai territori, adoperandosi in tal senso anche con una sana quanto necessaria dialettica politica. Dobbiamo ritrovare "le ragioni dello stare insieme", in maniera costruttiva, avviando un confronto chiaro, schietto e privo di pregiudizi che ci porti una volta e per sempre a superare la fase dello scontro fine a se stesso e della frammentazione.  
Senza, tuttavia, "annientare" la coerenza: nel convegno di Reggio Calabria organizzato da Nino Foti, dove siamo stati invitati per via dei buoni rapporti che esistono, Giovanni Calabrese ha detto al microfono che è da più tornate elettorali che non vota il centrodestra. Lei, dr. D'Agostino, ne... ha tratto la coseguenza che Calabrese debba fare il leader del centrodestra locrese e Franco Crinò le ha chiesto di spiegare meglio l' "arguzia". Mentre, sulla linea politica, non si legge nè da lei nè da noi nessun equivoco, Forza Italia viene immaginata come forza centrale nelle alleanze di centrodestra. Credo quindi dr. D'Agostino che gli obiettivi di questo gruppo di amici o squadra, come ci definisce Lei, non siano quelli di fare illazionima di lavorare a un'azione nuova, capace di lanciare all'opinione pubblica un reale messaggio di cambiamento, soprattutto per i tanti giovani politicamente smarriti e sfiduciati da uno stato di completo abbandono. Solo tenendo fermi questi punti si potrà applicare alla gestione degli interessi generali della collettività una nuova dimensione politica che abbia al proprio centro, da protagonisti, donne e uomini che si sentano artefici principali di quel cambiamento, valorizzando le peculiarità di ognuno.    
Spero di avere dissolto i suoi dubbi.
per Insieme il Centrodestra

Autore: 
Alessandra Polimeno
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