Due domande a Pierpaolo Bombardieri e Nicola Irto

Dom, 23/08/2020 - 09:30

Alcuni giorni fa abbiamo avuto il piacere di confrontarci con gli amici Pierpaolo Bombardieri e Nicola Irto. Al centro del nostro breve ma intenso scambio di idee due domande sulle prospettive di crescita della Locride e sulle opportunità fornite dalla candidatura del comprensorio a Capitale della Cultura Italiana 2025 ideata dal GAL. Ecco cosa ci siamo detti.
Lo sviluppo della Locride da dove deve partire?
Intanto dagli investimenti sulle infrastrutture - afferma Pierpaolo Bombardieri. - Non bisogna perdere le occasioni di utilizzare le risorse che arrivano dalla Comunità Europea, ed è necessario investire nelle infrastrutture materiali e immateriali. Nei confronti che noi facciamo col Ministro del Mezzogiorno spieghiamo che vanno bene gli sgravi per le assunzioni, ma le aziende qui devono arrivare, hanno bisogno di infrastrutture, di strade e di reti ed è questo il percorso primario che noi dobbiamo seguire.
Nicola Irto, tu la vedi crescere, la Locride?
Penso che la Locride possa crescere, perché c’è intelligenza, capacità, amministratori validi, professionisti che riescono ad arrivare ai vertici di organizzazioni nazionali, ci sono straordinarie intelligenze: bisogna metterle in rete e la politica deve avere la capacità di impegnarsi e di sfruttare le risorse che ci sono, soprattutto in questa fase storica. Bisogna prendere un impegno nazionale nella Locride, che è l’area più depressa d’Italia, almeno così ci dicono gli indicatori.
Indicatori che io critico, perché studiando la classifica che fa Italia Oggi ho visto che molti elementi sono utilizzati a vantaggio del settentrione. Un modo per rilanciare le quote del territorio, tuttavia, sembra essere la decisione del GAL Terree Locridee di candidare la Locride a capitale della Cultura Italiana 2025. Non è tanto importante il traguardo, quanto la strada. Qual è l’elemento più importante in questo percorso, secondo voi?
Quando sono in giro per l’Italia, anche all’estero, dico che vengo dalla terra della Magna Grecia - risponde Bombardieri, - e quindi penso che questa candidatura sia un percorso di riscatto per questa terra non tanto dal punto di vista economico, quanto per la crescita culturale e civica, che è una cosa per la quale dovremmo lavorare di più. Abbiamo le potenzialità per farlo, continuo sempre a dire che in questa terra la stragrande maggioranza sono persone per bene e, quindi, che la crescita culturale può rilanciare in modo incredibile questo territorio, un percorso nel quale ovviamente cercherò anche io di fare la mia parte.
Io credo invece che la Locride dovrebbe fare un grande investimento nazionale - interviene Irto. - È una terra straordinaria, sulla quale deve concentrarsi l’interesse di tutto lo Stato, e questa potrebbe essere l’occasione giusta per promuoverla in tal senso.

Autore: 
Rosario Vladimir Condarcuri
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