Ecco come la Calabria smette di essere la regione dell’irrimediabilità

Dom, 17/11/2019 - 11:30

Lo scorso 7 novembre un articolo della collega Donata Marrazzo ha finalmente raccontato attraverso le colonne di un quotidiano nazionale (Il Sole 24 Ore) di una Calabria positiva, decisa a cambiare e, anzi, intenzionata a non perdere nemmeno un istante nel farlo.
Oggetto del breve reportage era il maxi investimento che la Regione sta destinando proprio in queste settimane alle scuole della Calabria attraverso una progettazione integrata a base di fondi europei, fondi per lo sviluppo e la coesione e altri finanziamenti per un totale di oltre 700 milioni di Euro. Nel territorio con la maggiore concentrazione di scuole a rischio sismico, infatti, 700 edifici scolastici su 2.000 iscritti all'anagrafe dell'edilizia scolastica sono attualmente al centro di un ampio programma di interventi per la sicurezza, che metteranno in opera un radicale adeguamento strutturale secondo i parametri dell’architettura bioclimatica, delle norme vigenti in materia di agibilità e di efficientamento energetico.
La Regione, dimostratasi molto sensibile all’argomento, ha finanziato tutti i progetti presentati dai comuni e molti dei cantieri in questione, anzi, risultano oggi già chiusi. Ne è un esempio la Scuola dell'Infanzia “Virgilio” di Locri, antesignana del progetto Scuole Sicure assurta dall’articolo a esempio di struttura antisismica e sostenibile e per questo già premiata negli scorsi mesi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e da Legambiente, ma anche il nuovo Istituto Comprensivo Statale, indirizzo musicale, di Paterno Calabro, in provincia di Cosenza, durante l’inaugurazione del quale il presidente della Regione Calabria è stato intervistato in merito all’iniziativa proprio dal quotidiano economico-finanziario.
«Il nostro Paese - ha dichiarato Mario Oliverio a Il Sole 24 Ore, - è come noto ad alto rischio sismico e la Calabria è ancora più esposta a tale rischio. Per questo noi abbiamo prima realizzato un censimento delle strutture scolastiche e rilevato la necessità di un grande impegno e investimento per la messa in sicurezza dei nostri edifici scolastici, dunque abbiamo programmato concretamente di investire. Siamo già a 750 edifici finanziati. Tantissimi altri sono in via di realizzazione, altri sono già stati completati, altri sono in via di progettazione e altri ancora sono in fase di realizzazione o di procedura di gara.
«Il nostro obiettivo – ha concluso il governatore - è quello di mettere in sicurezza tutti gli edifici scolastici, cancellando il rischio nei luoghi in cui si formano i nostri figli. Per questo stiamo predisponendo nuovi fondi e nuovi interventi, attingendo anche alla premialità con cui l'Europa ha riconosciuto il nostro lavoro».
Con una delibera da 40 milioni di euro, più 9 milioni ottenuti dall'Unione Europea, infatti, la Regione ha lanciato proprio in questi giorni un nuovo bando con scadenza a metà dicembre riservato ai comuni che abbiano progetti pronti che saranno valutati sulla base dell'ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento dei fondi disponibili. Una procedura, ha spiegato il vicepresidente e Assessore alla Logistica della Regione Calabria Francesco Russo, rivoluzionaria, che permetterà anche alle amministrazioni che non hanno fondi per la progettazione o tecnici cui affidare i lavori di partecipare alle gare realative a un progetto la cui realizzazione viene considerata della massima importanza. Il 28 novembre, nel frattempo, sarà presentato un ulteriore bando da 5 milioni di euro per interventi di decoro e arredo intorno alle scuole provviste di collaudo statico e agibilità, che dovrebbe incidere positivamente sulla quotidianità di 280mila alunni, 32mila docenti e 10mila addetti.
Un’iniziativa in grado di dimostrare una volta di più, ha commentato in merito sempre Russo, «che la nostra non è la regione dell’irrimediabilità».

Autore: 
Jacopo Giuca
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