Emergenza cani randagi sul lungomare di Siderno

Dom, 29/09/2019 - 12:20

Gentile redazione,
da parecchi giorni, nei pressi della stazione di Siderno, in particolare sul lungomare nella zona Materazzi, diversi cani randagi si aggirano, soprattutto nelle ore notturne, seminando il panico tra i pedoni e recando non pochi disagi alla circolazione.
La notte del 21 settembre scorso, mentre rientravo a casa sono stato aggredito da un branco di 11 cani randagi, e sono riuscito a difendermi dall’attacco solo grazie a un ramo trovato per caso a terra. Nella stessa notte i cani hanno azzannato e ucciso diversi gattini della precaria e fatiscente oasi felina presente sul lungomare.
Precaria e fatiscente perché, stando a quanto riportato dalla legge regionale n.20 dell’11 ottobre 2012 (Norme per il benessere e la tutela degli animali di affezione), di seguito denominata Legge, l’oasi in questione non rispetta la maggior parte delle disposizioni presenti in essa. Solo per riportare alcuni degli articoli della Legge, ogni gatto presente e in ingresso deve essere identificato con microchip, la colonia deve essere collocata in una zona al di fuori del centro abitato ed essere al sicuro da qualsiasi avversità, tutti parametri non rispettati dall’oasi realizzata sul lungomare. Si è solito vedere, purtroppo, cadaveri dei gatti sul manto stradale oppure lungo la ferrovia, corpicini che giacciono lì per lunghi periodi emanando inevitabilmente un odore nauseabondo. A ciò, come dicevo, nella stessa zona si aggiunge in quest’ultimo periodo una crescente presenza di cani randagi che, attratti dal cibo che possono trovare nell’oasi, costituiscono una seria minaccia sia per la salute pubblica sia per la circolazione e transito dei mezzi.
Il disagio recato a noi cittadini non è poco. Non è ammissibile che debba andare in giro munito di bastone per difendermi, piantonare la zona per evitare che alcuni cittadini vengano aggrediti e fare la veglia di notte nell’attesa che mio figlio rientri a casa.
La sera successiva all’aggressione dei cani, il branco mi “attendeva” davanti all’ingresso di casa, attaccandomi nuovamente e mettendo a serio rischio la mia salute, in quanto sono reduce di un intervento al cuore. Ho chiamato immediatamente i carabinieri con la speranza di un loro intervento, ebbene, la loro risposta è stata che per esporre una denuncia di questo tipo dovevo essere in possesso di un referto medico. Praticamente dovevo prima farmi mordere, poi andare dal dottore e successivamente avvisare le autorità; inoltre, gli stessi mi hanno sollecitato a contattare la Polizia, la quale mi ha esortato a rivolgermi ai Vigili Urbani. Il classico scarica barile insomma!
Il giorno successivo mi sono rivolto al Comando dei Vigili Urbani sperando in un loro intervento e quello che mi hanno risposto è stato a dir poco sconcertante: «Non c’è orario di ricevimento per il pubblico e poi abbiamo cose più importanti da fare».
Preso dallo sgomento, come la maggior parte dei cittadini di Siderno che si rivolgono alle autorità locali o alle istituzioni, mi sono fatto forza e martedì mattina sono andato a parlare con la Commissaria Mulè, la quale mi ha rassicurato che sarebbero intervenuti quanto prima.
Nello stesso giorno ho denunciato l’accaduto anche alla Procura della Repubblica di Locri.
Nel caso tutte le segnalazioni pervenute rimangano inascoltate, sono pronto a interpellare i media nazionali, a partire da Striscia la Notizia.

Autore: 
Francesco Romeo
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