Esito dell'incontro pubblico con i cittadini di Junchi e Prisdarello

Lun, 09/10/2017 - 10:40

In esito alla manifestazione pacifica pubblica di sabato 7 ottobre è stata inoltrata una lettera alle autorità competenti per rinnovare la richiesta di sistemazione delle frane e degli avvallamenti della SP 122 che rappresentano reale pericolo per le persone e i mezzi di locomozione. La lettera è stata inviata con email-pec al Sindaco della Città Metropolitana Avv. Giuseppe Falcomatà, al Consigliere Delegato alla Viabilità Dott. Demetrio Marino, al Consigliere Delegato Trasporti Ing. Fabio Scionti, al Consigliere Delegato ai Rapporti con la Locride Kety Belcastro, al Consigliere Salvatore Fuda, alla Dirigente Settore Viabilità Ing. Domenica Catalfamo.

"Il sottoscritto firmatario delle comunicazioni e del Preavviso di PS, facendo seguito alle precedenti comunicazioni del 26 settembre e al successivo “Preavviso di Pubblica Sicurezza" del 3 ottobre, comunica che c'è stata una grande manifestazione pacifica, democratica e civile partecipata dai cittadini di Junchi, Prisdarello e contrade circostanti. Ai numerosi giornalisti della carta stampata, on line e delle televisioni locali e regionali, i cittadini hanno spiegato le loro ragioni, affiancati dagli amministratori dei Comuni di Marina di Gioiosa, Gioiosa Jonica e Roccella ma anche dal coordinatore delle linee Calabro Lucane. La strada è una arteria vitale, essenziale, non esistono tracciati alternativi, ma è dissestata e sopratutto da ben due anni presenta due frane, di cui una, la più dimensionata, limita il transito a una sola corsia, ed è pericolosissima. Secondo gli esperti, dai segnali che si vedono e dalla tipologia geologica dell'area, è destinata a sprofondare sempre di più con le prossime piogge. Esiste pure una roccia non protetta che si trova in prossimità di case, destinata anch'essa a crollare con le conseguenze che si possono immaginare. Il peggioramento progressivo rende la situazione non più sostenibile. Non passano i pullman, non passano gli Scuolabus. Ci sono problemi di ogni genere che toccano le famiglie, le scuole, i lavoratori, le persone sole, gli anziani, le persone con handicap.

È una situazione di inciviltà totale che non si concilia assolutamente con i sacrosanti diritti e con i bisogni di questa gente che comprende i tre Comuni di Marina di Gioiosa Jonica, Gioiosa Jonica, Roccella e anche Caulonia, perchè ci sono studenti che vanno all'Istituto Agrario. Di fronte a tutto ciò la Città Metropolitana malgrado solleciti e gli interventi anche delle amministrazioni comunali, dopo due anni ancora non ha affrontato per niente la questione e questa è apparsa ai cittadini -affiancati dagli amministratori- la cosa più grave, perchè non è concepibile che chi di competenza sia rimasto così indifferente per tanto tempo su una questione tanto vitale quanto pericolosa per l'incolumità della gente e lo svolgimento sicuro della mobilità dei cittadini in queste zone popolose collinari, che rischiano di rimanere isolati. Tutto ciò premesso, si rinnova accoratamente la richiesta di intervenire adeguatamente per sistemare in modo definitivo la strada prima ancora che succeda "la tragedia annunciata". Se la legittima istanza dei cittadini rimarrà ancora disattesa, la prossima manifestazione di protesta sarà inevitabile, in forma necessariamente più eclatante e rumorosa, perchè onestamente chiunque, anche le persone che governano la Città Metropolitana, devono convenire che è fuori da ogni logica e dalla buona amministrazione che per due anni non sia stato fatto nulla per porre riparo a queste pericolose e disagiate situazioni e che ci sia stato il totale disinteresse delle istituzioni a ciò preposte. Per questi motivi è ragionevole ed è legittimo che la gente -oramai avvilita, stanca, delusa, sfiduciata- chieda ora con forza che si provveda con atti seri, concreti e definitivi.

Un'ultima cosa: nel frattempo se la Città Metropolitana non vuole pagare i danni alle macchine e alle persone, danni anche seri, farà bene a sistemare la strada con un immediato urgentissimo "pronto intervento" laddove in atto e da un pò di tempo esiste un doppio avvallamento invisibile, una autentica insidia notevole e micidiale localizzata in una doppia curva a quasi un chilometro da Prisdarello. L'Ufficio viabilità e i manutentori conoscono benissimo la zona, perchè già intervenuti anche su nostra segnalazione, per sistemare crolli di asfalto che ha creato buche "con vuoti a pozzo". Ieri è stato fortunatissimo un operatore televisivo, che con la sua moto di lavoro per poco non si ammazzava. E poi, più avanti, c'è un altro avvallamento in piena curva a un centinaio di metri dal centro abitato. Non sempre si può giocare sulla fortuna che aiuta. Ma perchè rischiare deliberatamente il collo e i mezzi della gente?! La gente resta in attesa di urgente risposta ufficiale".

Un cordialissimo saluto.

Il Referente attuale Vincenzo Logozzo

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