Esponente clan Pesce arrestato per lesioni, minacce e violazione di domicilio

Mar, 28/10/2014 - 17:50

È stato tratto in arresto a Rosarno, Antonino Pesce, di 32anni, pregiudicato, esponente della locale famiglia di 'ndrangheta. L’uomo dovrà rispondere di lesioni personali aggravate, minacce gravi, violazione di domicilio aggravata e, non ultimo, porto e detenzione illecito di arma da fuoco.

In particolare Pesce, danneggiando il lucchetto di ingresso, si è introdotto in un'abitazione (nella popolare via Nuova Castiglia di Gioia Tauro), dove si è scagliato contro la donna lì residente e le ha percosso il corpo ed il capo, prima col calcio di una pistola e, successivamente, con un mattone, lasciandola esanime al suolo e dandosi poi a precipitosa fuga. La vittima, a seguito dell'arrivo dei militari (un equipaggio dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Gioia Tauro, coadiuvato dai militari della locale Tenenza dei Carabinieri e della Stazione Carabinieri di Gioia Tauro), che sono stati allertati da alcuni vicini, è stata trasportata, in evidente stato confusionale, presso l'Ospedale di Polistena (RC) da personale medico del 118 intervenuto sul posto, e ricoverata per trauma cranico, contusioni multiple e ferita lacero-contusa al capo.
I Carabinieri hanno bloccato poco dopo Antonio Pesce in contrada Testa dell'Acqua di Rosarno (RC), a bordo di una Fiat Panda, intestata alla moglie.

L'arrestato è stato quindi tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi (RC), a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Palmi, che ha in carico l'indagine.
Sul movente alla base del gesto criminoso vige il più stretto riserbo investigativo poiché gli inquirenti stanno espletando ulteriori indagini ed accertamenti.

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