Estate 2020, vince l’unità, vince la Locride intera

Dom, 30/08/2020 - 13:00

È finita l’estate del 2020, sicuramente una delle estati che più rimarranno nella nostra memoria. Abbiamo passato un anno strano, storico, di quelli che per forza saranno sempre presenti nella memoria: questo è il nostro Vietnam, la nostra Resistenza, il nostro sarà il tempo del Coronavirus e ancora non sappiamo come andrà a finire perché, anche in questa fine estate, molte restano le incertezze e nessuno può ancora fare programmi a lungo termine, dato che tutto dipende dai livelli di diffusione del virus.
Siamo comunque riusciti ad andare a mare, ad assistere a qualche concerto e anche a mangiare nei nostri ristoranti, sempre pieni, al netto delle nuove norme di distanziamento dei tavoli. Penso, ma molti dati iniziano a darmi conforto, che sia stata anzi una delle estati con più presenze in assoluto. Sparsi, variegati, di tutti i colori, con qualche coraggioso straniero ma soprattutto italiani, di turisti ne abbiamo avuti un pò in tutti i luoghi.
Anche noi ci troviamo davanti al numero 36 che, per noi, significa vacanza, perché molti non lo sanno ma da diversi anni abbiamo preso questa abitudine di saltare i primi due numeri di settembre, vuoi per ricaricare dopo l’estate, che è il periodo di lavoro più intenso, vuoi per prendere fiato prima del lungo inverno calabrese. Inoltre, visto che abbiamo la sede a Siderno, nella prima settimana di settembre, sul Corso, durante la Festa di Portosalvo, è quasi impossibile lavorare. Così, anche se quest’anno non sarà come gli altri, ci fermeremo due settimane. Altra tradizione del nostro giornale che coincide con il nº 36 è quella della classifica dei comuni della Locride, sulla base di com’è stata gestita la stagione estiva. Questa tradizione noi non vogliamo interromperla, ma abbiamo pensato che, in questo anno speciale, debba essere tutta la Locride a essere premiata perché, come territorio, ha forse ritrovato alcuni elementi che la possono fortificare. Intanto l’aumento delle presenze turistiche equamente distribuite su tutto il territorio cui facevamo riferimento poco fa, poi, come non ricordare il video di Klaus Davi che ha promosso la Locride come mai era stato fatto a costo zero, facendo infuriare persino gente come Luca Zaia?. Per questo mi sento di conferire un unico premio straordinario a tutta la Locride. Poi voglio, senza note in classifica, fare qualche complimento particolare agli uomini che hanno reso possibile la realizzazioni di eventi e manifestazioni nonostante le restrizioni imposte della legge. Sembra incredibile, infatti, che Roccella Jonica e Vincenzo Staiano, in un periodo così difficile, siano riusciti a organizzare la 40ª edizione del Festival Jazz, portandolo persino in altri tre paesi, aprendo con Renzo Arbore e, dopo alcuni concerti eccezionali per gli intenditori di jazz sperimentale, chiudendo con Brunori Sas proprio questa sera, bravi. Allo stesso modo meritano due parole il sindaco Rocco Luglio ed Edoardo Siravo che hanno ormai reso il teatro a Portigliola una buona abitudine, complice la collaborazione con le straordinarie maestranze del territorio, come il nostro Antonio Tallura e un buon piano di comunicazione per cui voglio dire bravo anche al nostro Jacopo. Altra menzione speciale va a una persona che conosco fin da giovanissimo, Domenico Stranieri, che a Sant’Agata tiene aperta una porta di confronto culturale. Tanti altri comuni si sono impegnati molto, penso alle belle serate di Ardore al Castello Feudale, dove il duo Campisi e Sorbara hanno tentato di ripetere l’eccezionalità dell’ultimo evento prima della chiusura, il grande carnevale ardorese, ma anche al comune di Benestare che, guidato dal sindaco Mantegna è riuscito a ripopolare di scrittori la sua piazza, Locri, che nonostante il cambio di assessore, è riuscita a mantenere un buon programma di manifestazioni, Marina di Gioiosa Jonica, in cui il caro Tavernese ha combattuto senza armi (leggi soldi) una battaglia impari organizzando, nonostante tutto, serate importanti. Bianco, privata del suo momento più importante, i fuochi legati alla festa patronale, ha comunque risposto con una serie di spettacoli di qualità. Gerace, una delle località più visitate nonostante la strada di accesso sia ancora in pessime condizioni, ha vissuto allo stesso modo bei momenti come la serata organizzata da Pasquale Casile sul Bicentenario del riconoscimento della lingua greca di Calabria. Altre belle notizie in tal senso arrivano pure da Monasterace, mentre decisamente meno pare sia stato fatto tutto lo stilaro e nel resto della Vallata del Torbido. Dopo questa carrellata di comuni, una dedica particolare la devo fare a un gruppo di ragazzi che, in modo caparbio, ha voluto organizzare una giornata importante ad Africo Vecchio, in cui ci si incontra per discutere della Calabria che vorremmo. Aiutati dal solo Ente Parco Aspromonte guidato dal bravo Leo Autelitano, sono incarnano il principio stesso con cui assegnamo questo premio virtuale alla Locride intera: quell’unità che costituisce il valore più importante di questa estate 2020. Il prossimo anno parlerò anche dei paesi con la bandiera blu, ma per ora mi fermo all’azzurro della Locride, e chiedo scusa se ho dimenticato qualcuno ma sono già quasi in vacanza.

Autore: 
Rosario Vladimir Condarcuri
Rubrica: 

Notizie correlate