Fa esplodere ordigno a fini estorsivi: arrestato 40enne

Mar, 21/10/2014 - 17:34

È stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Martino Fortunato cl. ‘75, carpentiere, ritenuto responsabile di aver collocato un ordigno esplosivo di tipo pirotecnico nell’intercapedine presente nei pressi dell’abitazione della titolare di un’impresa di montaggio infissi.

L’esplosione del congegno ha provocato la foratura di una cisterna dell’acqua e distrutto i motori dell’impianto dell’aria condizionata oltre che l’infisso di un balcone al primo piano.

Secondo le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria e condotte dai Carabinieri della Stazione di Reggio Calabria-Gallina, l’obiettivo dell’atto intimidatorio era di costringere la titolare della ditta e il marito suo stretto collaboratore, a non reiterare le richieste di pagamento del credito vantato nei suoi confronti, per un valore pari a 25.000 euro, equivalente alla somma non riscossa per i lavori effettuati in suo favore nell’anno 2010 e mai versata nonostante le ripetute sollecitazioni. Precedentemente al grave fatto, avvenuto la mattina del 7 marzo 2013, il Martino aveva minacciato le vittime di farle saltare in aria con tutta la famiglia.

Martino è stato individuato grazie all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona del reato, nonostante avesse travisato il volto e utilizzato un’autovettura non di sua proprietà. Pare, inoltre, che il giorno successivo all’evento delittuoso, l’uomo abbia effettuato un “sopralluogo” al fine di osservare se e quanti danni fossero stati cagionati.

Il provvedimento restrittivo è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Gallina, i quali, al termine delle formalità di rito, hanno sottoposto l’uomo agli arresti domiciliari presso la propria abitazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria reggina di fronte alla quale dovrà rispondere dei reati di detenzione illegale e porto in luogo pubblico di ordigni esplosivi nonché di estorsione aggravata dall’utilizzo del predetto manufatto.

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