Federica Roccisano cerca di ridestare le coscienze della Locride

Dom, 24/02/2019 - 16:40

«Non dobbiamo ripartire, ma reagire».
È questa la considerazione con la quale mercoledì sera, presso la Biblioteca di Siderno, Federica Roccisano ha aperto l’incontro “Nord - Sud: cittadinanze diseguali”, prima iniziativa del movimento “È tempo di reagire” con il quale l’ex assessore regionale vuole coinvolgere società civile, ex amministratori e giovani appassionati di politica per costruire assieme un futuro migliore per la Calabria.
Al tavolo dei relatori, coordinati dalla collega Maria Teresa D’Agostino, il professore di Politica Economica dell’Università di Catanzaro Vittorio Daniele, il direttore dell’Associazione per lo Sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno Luca Bianchi, il segretario regionale della CGIL Angelo Sposato, il giornalista Mimmo Nunnari e lo scrittore Gioacchino Criaco, chiamati a confrontarsi sulla spinosa questione del Regionalismo differenziato e a spiegarne le ragioni e gli svantaggi che la sua approvazione comporterà alle nostre latitudini.
Nell’ambito dell’incontro, che ha ripercorso la storia del Regionalismo differenziato dalla prima proposta del 1990 a oggi, entrando nel dettaglio tecnico di che cosa la pretesa di trattenere IRPEF e IVA per sé da parte di Lombardia e Veneto comporterebbe per l’intera Italia, la reazione invocata dalla Roccisano non assume certo i connotati di un fallo di stampo calcistico, ma è piuttosto la preghiera che una comunità informata, consapevole e sensibile ai problemi di questa terra più di quanto sia mai stata in passato, possa finalmente prendere le redini del proprio futuro facendosi supervisore attento della classe dirigente regionale. Solo attraverso il confronto e l’avanzamento di istanze da parte della cittadinanza attiva, infatti, si potrà cercare di limitare i danni di una legge che, se subita supinamente, allargherà inevitabilmente la forbice delle differenze tra settentrione e meridione, rendendo maggiormente privilegiata l’inefficiente classe dirigente e ancora più claudicante una popolazione già vessata dalle difficoltà socio-economiche imposte dalla crisi.
Al termine di questo primo incontro ancora non è chiaro quale direzione possa prendere  l’iniziativa lanciata da Federica, che pare nascondere una progetto politico che in un futuro non troppo remoto possa proporsi come alternativa valida ai partiti classici. Ma il consenso raccolto da questa prima riunione lascia intendere che l’impegno sempre prodigato per il proprio territorio da parte dell’ex assessore regionale sia stato ancora una volta apprezzato e che il movimento da lei fondato possa trovare il favore di una parte consistente della cittadinanza locridea.

Autore: 
Jacopo Giuca
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