Festa dell’Olio: Una due giorni tra cibo, natura e prospettive di sviluppo

Dom, 10/12/2017 - 11:20

“Finalmente una manifestazione legata allo sviluppo del territorio”: questo è uno dei commenti più ascoltati durante la due giorni della 1ª Festa dell’Olio della Locride. Domenica sera, infatti, si è chiuso un ricchissimo programma, iniziato sabato mattina con l’inaugurazione della manifestazione alla presenza di Monsignor Francesco Oliva. Nella struttura coperta, messa a disposizione dal comune di Locri, i visitatori hanno potuto degustare i migliori oli della Locride, gelati all’olio d’oliva, e tutti i prodotti tipici del territorio: dal Caciocavallo di Ciminà ai salumi di Bivongi. E così, girando tra i 40 espositori di Piazza dei Martiri, si è potuta respirare una rigenerante e coinvolgente aria di campagna.
Durante l’incontro di apertura, incentrato sui “Sistemi di coltivazione e criticità dell’olivicoltura”, al quale hanno partecipato Giacomo Giovinazzo, Vincenzo Maione, Giuseppe Zimbalatti, Carlo Gambino e Nicodemo Oliverio, l’ex segretario nazionale dell’organizzazione del partito comunista Francesco Riccio, intervenuto in qualità di agricoltore locale, ha ripercorso le caratteristiche di un sistema di sviluppo incentrato su turismo, agricoltura e cultura, in cui questi tre elementi, per costituire efficace traino allo sviluppo socioeconomico, devono camminare di pari passo. È proprio a partire da questo assunto, ha spiegato Riccio nel suo intervento di apertura, che in lui e Francesco Macrì è nata l’idea di un evento che attirasse turismo, risolvesse la crisi dell’olivicoltura e promuovesse la nostra storia e cultura. «Una volta lanciata l’idea - ha raccontato Riccio - siamo riusciti a catturare l’attenzione degli Enti e, con un po’ di fai da te abbiamo finalmente compreso quale strada intraprendere. Nella Locride non ci mancano imprenditori attenti e pubblico interessato, elementi che ci fanno ben sperare che il GAL, grazie alla sinergia di tutti, possa raggiungere grandi obiettivi; è tuttavia inutile negare che le cose, dalle nostre parti, si realizzano con maggiore difficoltà rispetto a come vengono realizzate altrove, motivo per il quale mi sembra doveroso stimolare tutti gli attori di questa nostra avventura alla più ferrea disciplina affinché i nostri sogni si realizzino». La conclusione di Riccio è stata dedicata alla storia dell’olivo nella Locride e alla sua importazione dalla Grecia risalente a ormai 30 secoli fa. «Soltanto recuperando questa storia - ha ricordato l’imprenditore - riusciremo a far conoscere a tutto il mondo la nostra ricchezza assicurandoci al contempo che il nostro passato diventi tessuto connettivo di una realtà che attiri turismo, faccia buona agricoltura, trasmetta cultura».
Nel pomeriggio è stato dunque dato spazio all’incontro di presentazione del GAL e delle sue attività da parte del Presidente del GAL Terre Locridee Francesco Macrì, Giovanni Calabrese, Guido Mignolli, Claudio Marcianò ed Ettore Lacopo.
Nella mattinata di domenica 3 dicembre, invece, si è svolta la tavola rotonda “Turismo, agricoltura, Cultura” che, introdotta da Francesco Macrì, ha visto la partecipazione dell’imprenditore Antonino De Masi, del Presidente dell’Associazione Jonica Holidays Maurizio Baggetta e dal Capogruppo PD in Consiglio Regionale della Calabria Sebi Romeo.
Nel pomeriggio si è svolto, dunque, il workshop “Le vie dell’olio”, un incontro al quale, oltre al Vice Presidente del GAL “Terre Locridee” Enzo Minervino, che ha introdotto i lavori, hanno partecipato il Progettista di Hubcultura Antonio Crinò, il Presidente dell’Osservatorio ambientale diritto per la Vita Arturo Rocca e il Presidente del coordinamento delle Strade del vino e dell'olio dell’Umbria Paolo Morbidoni, che ha stimolato il nostro territorio a impegnarsi nella direzione intrapresa visto che altre realtà, con problemi simili, come quella da cui lui proviene, sono riuscite a effettuare un efficace recupero socioeconomico. «In Umbria - ha spiegato Morbidoni - abbiamo recuperato borghi che, tuttavia, sono ancora scarsamente popolati. Quello che stiamo facendo è creare le condizioni per stimolare un’offerta socio-economica che attiri giovani. Oggi si stanno verificando delle condizioni irripetibili: moltissimi sono i giovani pronti a investire in agricoltura con entusiasmo, idee e ricchezza intellettuale, un patrimonio che non possiamo permetterci di disperdere anche considerate le ricchezze messe a disposizione dalla Comunità europea. Se vale il principio che “chi si ferma è perduto” - ha chiuso il presidente, - io vi stimolo a continuare su questa strada, perché chi si ferma oggi, invece, è colpevole!»
La conclusione ha visto, infine, l’intervento del Vicepresidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Locri Francesco Scordino, che ha introdotto la tavola rotonda “Fiscalità e previdenza in agricoltura”, durante la quale hanno preso la parola i dottori commercialisti Lorenzo Curinga e Domenico Gallo.
A chiudere la due giorni lo spettacolo musicale a cura del gruppo “Uso Antico”, e “La cena del frantoiano”, offerta dai ristoratori del territorio.

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