In fila per tre con il resto di due

Lun, 28/03/2011 - 00:00

In fila per tre col resto di due. A Locri è frammentazione, spaccatura,incoerenza elettorale. E’ lo stesso presidentissimo Giuseppe Scopelliti agettare benzina, o acqua a secondo dei punti di vista, sul fuoco quando durantela visita dei giorni scorsi a Siderno ha espresso chiaramente il suo pensierosulla situazione del centro destra a Locri: “Ci sono – ha apostrofato ilGovernatore – tre ottimi candidati ed esponenti del centro destra, forsesarebbe stato meglio un unico candidato anziché tre”. Un ragionamento, quellodi Scopelliti, che stupisce per la sua logica e io suo rigore, un’intuizione dagrande statista che ai più forse era sfuggita. Resta però il fatto che ilragionamento del Presidente, venuto a far cosa nella Locride non si è capito,fila dritto. Perché tre esponenti del centro destra si spaccano e vanno incerca di gloria da soli? Tra Raffaele Sainato, Francesco Macrì e GiovanniCalabrese ne bastava uno. Le risposte potrebbero essere sostanzialmente due. Laprima è che da tempo le ideologie stanno in fondo al sacco, o almeno le hannogli elettori ma non i politici. Se la linea del Pdl è una non c’è motivo dicercare tre candidati per la stessa coalizione. A meno che a imperare, a Locricome ovunque, non sono interessi privati e personalismi, in caso di qualcunonarcisismi. Si potrebbe dire tre galli in uno stesso pollaio non vanno bene, madall’alto c’è chi dovrebbe riallineare la situazione e non lo fa. Segno cheanche nei vertici del Pdl le correnti si fanno sentire e l’anarchia regnasovrana. Un partito senza più una linea se non quella della poltrona. Loscrezio Scopelliti-Raffa docet, solo che lì da Roma hanno rimesso con i piediper terra il “super”Giuseppe. Il secondo motivo per cui tre della stessa barcadovrebbero andare in direzioni diverse è che forse sulla stessa barca non cisono mai stati. Macrì è senza dubbio uomo del Pdl, forse tra i pochi nellaLocride, sempre ligio alla linea di partito e a Scopelliti. Sainato? No siriesce a capire se sia “espressione” di centro o di destra, di Gianni Nucera odi un possibile terzo polo. Insomma se col Pdl non ci si trova bene si va daqualche altra parte, basta esserci. Calabrese, da sempre con Fini, ha sceltoforse Gasparri, ma forse non Scopelliti anche qui la confusione è tanta, ma ha con sé Passafaro diretto discendente di Fedele. Mhà. Alla fine certo ne resterà uno solo. A proposito ma lista di Macrì? Spendiamo poche righe per la coalizione di Pepè Lombardo. In questi giorni voci di corridoio vedevano spaccature interne. Il candidato a sindaco in difficoltà nel gestire Mammolitie Barbaro in frizione. Nulla di tutto questo, almeno da fonti ufficiali, anzi sembra ci sia armonia. Ma in settimana, tra martedì e mercoledì, si dovrebbero definire alcune situazioni e alleanze che potrebbero mettere in crisi più di un esponente nella zona sinistra del campo.

Autore: 
Giulio Romeo
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