Filatelia Tematica – Mosca 1980: le Olimpiadi più controverse della storia

Lun, 14/09/2020 - 16:00
I francobolli & la posta

Il 21 marzo del 1980 il presidente statunitense Jimmy Carter annunciò che gli Stati Uniti non avrebbero partecipato ai Giochi Olimpici in programma dal 19 luglio al 3 agosto a Mosca, allora Unione Sovietica (URSS).
La decisione di Carter arrivò in seguito all’invasione da parte dei sovietici dell’Afghanistan, iniziata il 25 dicembre del 1979 e descritta come il tentativo di un potente governo ateo di sottomettere un popolo islamico indipendente per ottenere il controllo della produzione di petrolio. Seguì un ultimatum richiedente al governo sovietico il ritiro delle proprie truppe dall’Afghanistan, diversamente le Olimpiadi sarebbero state boicottate. Così avvenne in quanto L’URSS non ritirò le proprie truppe. La decisione di Carter disturbò gli atleti statunitensi, che invece pensavano che partecipare alle Olimpiadi battendo i sovietici avrebbe avuto un significato maggiore di un boicottaggio: ma alla fine gli Stati Uniti non andarono in URSS. Per Carter non fu facile convincere altri paesi ad aderire al boicottaggio, e nel caso di quelli africani gli Stati Uniti chiesero all’ex pugile Muhammad Ali di visitare Tanzania, Nigeria, Senegal e Kenya per parlare con i leader locali, in virtù della sua enorme popolarità nel continente. Ali riuscì a convincere solo il Kenya.
La decisione degli Stati Uniti venne seguita da 64 paesi tra cui Canada, Germania Ovest, Norvegia, Giappone, Corea del Sud, Cile, Argentina, Israele e Cina. Boicottò le Olimpiadi di Mosca anche il blocco delle nazioni arabe – tra cui l’Iran, nonostante le tensioni con gli Stati Uniti – in seguito alla condanna dell’invasione sovietica da parte dell’Organizzazione della cooperazione islamica e delle Nazioni Unite.
Si aggiunse all’ultimo anche un 65º paese, la Liberia, che decise per il boicottaggio solo dopo aver partecipato alla cerimonia di apertura.
I Comitati Olimpici di 15 Paesi (Andorra, Australia, Belgio, Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Porto Rico, San Marino, Spagna e Svizzera) decisero invece di partecipare, ma per protestare contro l’invasione dell’Afghanistan lo fecero sotto la bandiera olimpica.
In tutto quindi parteciparono alle Olimpiadi di Mosca 80 Paesi: molti, come l’Italia, con delegazioni ridotte (mancarono tutti gli atleti delle Forze Armate), il numero più basso dalle Olimpiadi di Melbourne del 1956.
Oltre a quelle Russe moltissime furono nel mondo le emissioni celebrative dell’evento con cui si potrebbe costruire una interessantissima collezione tematica sull’argomento a sfondo sportivo-socio-politico. Il collezionista che vorrà dedicarsi a tale tema, potrà ricercare, oltre che i francobolli, altro materiale filatelico sull’argomento (interi postali, affrancature meccaniche e annulli) dei vari Paesi emittenti. Tantissime le piccole opere d’arte che si potranno raccogliere su questo evento così controverso nel panorama dello sport mondiale, di cui tanto si è parlato e di cui tanto si scriverà in futuro.

Autore: 
Frana
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