Fuochi d'estate ossia il risveglio dei politicisauri

Sab, 25/08/2012 - 11:51
Fuochi d'estate ossia il risveglio dei politicisauri

L’amore è cieco, ma basterà munirsi d’un bastone e di un cane per evitare inciampi e cadute. Il guaio più grande dell’amore, però,  è che è anche soffocante, e inevitabilmente si spira tra le braccia dello spasimante o della spasimante che aumentano la stretta fino a impedire qualunque funzione vitale. Tale è l’amore dei politicisauri, specie partitica come i disonauri, sono una specie animale, e a questi accomunati  dalla comune residenza  in età remote. Ad essere equanimi, quella dei politicisauri non è una specie totalmente calabrese, cioè sopravvivente esclusivamente in Calabria che in misura massima  offre meravigliose  condizioni  di remoto persistente,  adatte alla perduranza della razza mostruosa. Anche il resto d’Italia dà bronzea prova della resistenza  ad ogni evoluzone dei politicisauri. I quali hanno come caratteristica il brusco e irrequieto risveglio. Addirittura, d’estate quando il sole leone invita alla pigrizia e al sonno. Qui, da noi, l’estate foraggia una campagna pregnante: la Goletta verde ci assalta dal mare, il fronte antimafia  da terra. La prima dice sporco il nostro mare dove, comunque, non spesseggiano le navi mercantili, il secondo ci rende inabitabili con le passere viaggiatrici che in tutta l’Italia pigolano sempre più forte sulla Calabria, infestata dalla ‘ndrangheta, che, essendo di natura anche climatica, arroventa la Calabria sopratutto nell’estate concorrenziale dei flussi turistici. A me non risulta che i politicisauri abbiano mai ingaggiato una battaglia di idee contro i propagatori d’una Calabria totalizzante corpo criminale e contro  gli estremisti dell’ambientalismo e del verdismo, che riservano il mare per i delfini e il paesaggio per le lucertole.
Gli uomini, più che una creazione divina, sono stati una dannazione, e, infatti, Dio ne ha accompagnato il primo cammino con animali feroci che li apprestavano al fiero pasto. Né hanno imparato la lezione, fatta eccezione per i navigatori della Goletta e per i viaggiatori dell’Antimafia che, essendo o sentendosi un po’ padreterni, il settimo giorno riposeranno anche loro. Sulla spiaggia di Rimini, accogliente e ospitale per i servigi resi.

Autore: 
RODERIGO DI CASTIGLIA
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