Gerace si prepara alla celebrazioni del bicentenario della lingua greca di Calabria

Dom, 02/08/2020 - 16:30

Alle 18:30 dell’8 agosto, a Gerace, in Piazza delle Tre Chiese, si terrà l’apertura ufficiale delle celebrazioni del “Bicentenario, dal riconoscimento della lingua greca di Calabria 1820/2020”. Alla presenza del primo cittadino geracese, Giuseppe Pezzimenti, e delle Autorità ivi convenute (sindaci e presidenti delle associazioni culturali dell’Area Grecanica; rappresentanti del Consiglio Regionale e della Città Metropolitana; sindaci e associazioni culturali della Locride, della Piana di Gioia Tauro e della Vallata dello Stilaro) verranno eseguiti gli inni nazionali d’Italia e Grecia dall’Ensemble dell’Associazione Musicale “Paolo Savoia” di Gerace, diretta dal maestro Cosimo Ascioti; si procederà con la messa a dimora dell’Ulivo bianco del Krisma, denominato “Ulivo del Bicentenario”, a cura del gruppo “Kepos - il giardino delle meraviglie” per la tutela della biodiversità autoctona in Calabria, che sarà impiantato a lato dell’antica chiesetta bizantina di San Giovannello, a commemorare l’importante evento, con l’auspicio che l’Ulivo del Bicentenario duri nei secoli a venire, come la lingua greca di Calabria, vivendo ben radicato nella nostra cultura, e giunga rigoglioso a salutare idealmente anche il prossimo Bicentenario. È previsto dunque un breve saluto e messaggio augurale dei sindaci e delle Autorità, il rito di benedizione del “còlivo” per il Santo Giovanni Crisostomo, a cui è dedicata la chiesetta bizantina, impartito in lingua greca e greco-calabra da padre Ikonomos Ilias Iaria Efimerios, della Chiesa ortodossa reggina e la mostra ed esposizione delle sacre icone greche di Annamaria Celi, responsabile dell’insegnamento di iconografia della Comunità Ellenica dello Stretto e della delegazione guidata dal presidente Daniele Macris.
Saranno dunque distribuiti i “Còliva” e dei pani benedetti istoriati con il simbolo del telaio, tipici di Caulonia.
Si svolgerà infine il giuramento solenne sul pinax locrese in terracotta, secondo l’antica formula rituale magnogreca, scritta nel greco di Calabria da Pasquale Casile, pronunciato dagli studenti del Liceo Classico di Locri, accompagnati dalla professoressa Lucia Licciardello, davanti ai “Protogonèi” (gli Antenati dei Greci di Calabria), tre colossali statue bifronti (alte circa 3,50 metri) realizzate dallo scultore Domenico Carteri.

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