Giambattista Scarfone “evade” dal carcere grazie al suo primo romanzo

Dom, 12/08/2018 - 17:40

Questa sera, nell’ambito del Festival di Letteratura e Musica “Stratificazioni”, che si sta svolgendo con grande successo di pubblico a Sant’Agata del Bianco, alle ore 18:30, presso la Piazzetta di Tibi e Tascia, si terrà la presentazione del libro “Il Risolutore”, di Giambattista Scarfone. Di Scarfone il settimanale “La Riviera” aveva parlato già nel luglio del 2009 per mezzo di un articolo dell’oggi primo cittadino Domenico Stranieri, che raccontava la singolare vicenda dell’autore santagatese. Scarfone, infatti, sta ancora oggi scontando una pena presso il carcere di Spoleto, all’interno del quale, complice anche la gestione intelligente della casa circondariale, il detenuto ha potuto scoprire la sua passione per la scrittura, utilizzata come mezzo d’evasione a una realtà per ovvie ragioni altrimenti invalicabile. Oltre le sbarre della propria cella, infatti, Scarfone si è scoperto brillante autore di affascinanti storie noir che, proprio nel 2009 gli valsero, con il racconto “L’imprevisto”, la conquista del premio letterario Trevi Noir, che da sempre apre la rassegna Umbria Libri. La possibilità di dedicare molto tempo alla scrittura hanno fatto in questi anni di Scarfone un autore estremamente prolifico che, incoraggiato dalla ex collaboratrice de “L’Espresso” Giovanna Zucconi, ha continuato a dedicarsi a una produzione che, oggi, è stata in grado di conquistare gli scaffali delle librerie grazie all’editore Morlacchi. La presentazione di questa sera sarà coordinata dallo stesso sindaco Stranieri e vedrà la partecipazione del professore dell’Università della Calabria Domenico Talia, dell’antropologo Ettore Castagna e dell’autore della prefazione al romanzo Antonio Scarfone. L’augurio del nostro settimanale, che in questi anni ha seguito saltuariamente la vicenda e l'opera del santagatese, è che questa pubblicazione possa essere solo il primo passo di una prolifica carriera letteraria che possa dargli, almeno moralmente, le soddisfazioni di cui una vita dietro le sbarre lo ha ovviamente privato.

Autore: 
Jacopo Giuca

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