Giorgio Botta una amico della vita, un amico della Locride

Dom, 02/08/2020 - 18:30

Avevo nominato l’amico Giorgio poco tempo fa, durante una riunione di redazione, cercando degli uomini esempio da intervistare. Riferivo, appunto, che Giorgio era un tipo particolarmente interessante, sicuramente innamorato della Locride come della sua cara Maria Teresa, morta qualche anno fa. Non era di qui, penso fosse di Torino o di Asti, ma ricordo che parlava di suo padre, che possedeva una cantina di vino molto importante e che lui scelse di non seguirne le orme. Giorgio era una delle più alte istituzioni del Rotary Club d’Italia ed era un attento conoscitore del vino e della buona cucina. Una persona fine, di quelle che non ti stanchi mai di ascoltare, che aveva vissuto il mondo. Mi raccontò infatti di lavori svolti in Egitto e in Arabia, di avventure legate a progetti innovativi in giro per il mondo. Non ricordo per quanto tempo, ma è stato anche direttore dello Studio Radiologico di Siderno, e aveva una bellissima casa a Roccella. Questi erano gli elementi che avevo dato in redazione per predisporre l’intervista. E oggi ho voluto rimettere insieme questi pezzi di memoria di un uomo che è stato una amico della vita, un amico della Locride e un amico della “Riviera”.

Autore: 
Vladimir
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