Giovani Democratici e Gioventù Nazionale a confronto sabato 24 febbraio

Dom, 18/02/2018 - 18:00

La politica è ormai sinonimo di malcontento, sfiducia e incertezza. Visto il clima di rassegnazione che si può riscontrare quotidianamente, aspettarsi che i giovani si cimentino nel mondo politico può sembrare un’utopia, eppure, nella nostra realtà locale, i due poli opposti della politica, i Giovani Democratici e la Gioventù Nazionale, cercano di colmare il divario tra pessimisti e ottimisti. Seppur di diverse opinioni, entrambe le fazioni politiche sono al corrente che il mondo giovanile non vota perché disinteressato e senza conoscenza di quale sia la differenza tra un pensiero di sinistra e uno di destra. In vista delle prossime elezioni del 4 marzo, i Giovani Democratici hanno lanciato la sfida sui social alla Gioventù Nazionale rivendicando un mancato confronto politico che si perpetua ormai da molti anni. Il dibattito, accolto con favore dalla Gioventù Nazionale, si terrà sabato 24 febbraio alle 18 presso il Palazzo della Cultura di Locri e sarà un’occasione di confronto tra due ali opposte della politica tra idee divergenti e giovani con voglia di fare e cambiare. Gli esponenti dei Giovani Democratici coinvolti saranno Simone Raschellà, Domenico Chianese, Luca Matteo Rodinò, che dialogheranno con Giovanni Puro, Matteo Bruzzese e Gabriele Gratteri di Gioventù Nazionale, mentre il difficile compito di mediazione spetterà al loro compagno di scuola Domenico Futia. L’evento di sabato 24 febbraio non sarà soltanto un confronto tra visioni politiche divergenti, ma cercherà di avvicinare i giovani alla politica, a far leva su idee assopite, a instillare fiducia in un ambito visto con riluttanza anche dagli adulti.

Autore: 
Gaetano Marando
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