Gli “Allineati” al Crimine di Polsi

Lun, 10/08/2015 - 11:09

Gli “Allineati” sono chiamate le 96 locali di ‘ndrangheta che aderiscono al “Crimine” di Polsi. Il “Crimine” è considerato dagli investigatori come “un organo di governo che ha competenza sicuramente organizzativa”, rilasciano il nulla osta per l’apertura di nuovi locali, vengono interessate per l’attribuzione di cariche e affiliazioni, autodetermina annualmente le cariche del crimine, nominandone i vertici: Capo Crimine, Capo Società, Mastro Generale, Mastro di giornata, che potrebbero essere considerate come della “cariche di governo”, ovvero una sorta di “cupola” che si pone al vertice del “Crimine” stesso.
Le attività investigative degli agenti dello Sco, della Questura di Reggio Calabria, Squadra Mobile e Commissariato di polizia di Siderno, coordinati dalla Dda reggina, hanno permesso di appurare una forte presenza della criminalità organizzata calabrese in altre regioni d’Italia, specificatamente in Liguria, Lombardia e Piemonte, località nelle quali sono stati aperti, così come in Calabria, dei locali di ‘ndrangheta.Stante le risultanze di alcune conversazioni intercettate in ambientale, anche in Liguria e Lombardia è stato istituito un organismo superiore alle cosche e ai locali, denominato “Camera di Controllo”, che ha il compito di gestire l’organizzazione e la risoluzione dei problemi verificatisi nei vari “locali allineati”.
Nel corso delle attività è stata registrata una situazione di criticità in Piemonte, tanto che, per far fronte all’emergenza venutasi a creare, è nata l’esigenza di aprire una camera di controllo anche a Torino. Eloquente, in proposito, il contenuto di un colloquio registrato all’interno della lavanderia “Ape green” di Siderno nel corso del quale gli indagati sottolineano il fatto che tanto la ‘ndrangheta della Liguria quanto quella della Lombardia, erano già munite di un’apposita “Camera di Controllo”, dunque non vedevano il motivo per cui il Piemonte, nonostante avesse nove locali di ‘ndrangheta risultasse priva di una propria “Camera di Controllo”, che per crearla bisognava discuterne durante la festività della Madonna di Polsi. Da questo concetto, dunque, emerge in maniera palese come anche l’organizzazione della ‘ndrangheta in altre province d’Italia, sia di competenza del “Crimine” della provincia di Reggio Calabria.
Il concetto esposto vale anche per i “Locali” di ‘ndrangheta aperti in altre nazioni. Nello specifico, in una conversazione registrata in un locale di Siderno, un soggetto del posto si intratteneva a dialogare con due soggetti maschili non identificati, ma di sicura origine sidernese, residenti in Canada nella città di Thunder Bay. Nel corso di quel dialogo c’era un riferimento circa l’importanza del locale di ‘ndrangheta di Siderno, che “lavorava per tutto il crimine ed aveva competenza su novantasei locali”. La conversazione svelava l’esistenza di nove locali di ‘ndrangheta nella sede di Toronto o, comunque, che quello di Toronto, aveva competenza su nove locali di ‘ndrangheta, compreso quello esistente nella Città di Thunder Bay.
In altra conversazione a Siderno un soggetto del vibonese, residente in Australia, parlava apertamente di argomentazioni di ‘ndrangheta facendo chiaramente intendere la sua affiliazione all’associazione e l’esistenze della stessa struttura associativa nel continente australiano.
In entrambi i casi si faceva chiaramente intendere che anche le strutture operative tanto in Canada quanto in Australia dovevano dipendere comunque dal “Crimine calabrese”.

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