Gli abitanti di via della Saitta di Lazzaro dimenticati dall’amministrazione

Gio, 06/10/2016 - 16:38

Alcuni abitanti di via della Saitta di Lazzaro, mi hanno manifestato seria preoccupazione per la loro salute e incolumità derivante da potenziali pericoli che da qualche tempo insistono sulla predetta via, riconducibili ad una grave situazione igienico sanitaria scaturita dal crollo di un rudere avvenuto circa due anni addietro situato nel centro del  paese i cui rifiuti non sono stati rimossi. Stante il notevole decorso temporale chi di competenza non ha provveduto alla bonifica e sanificazione del sito, che è divenuto habitat ideale per la proliferazione di insetti, topi, lucertole ecc, che sono un indubbio pericolo per i residenti, che spesso se li ritrovano nelle abitazioni.  Vi è di più. Il materiale crollato avrebbe determinato, a dire di alcuni abitanti, danni alle pareti di alcuni fabbricati adiacenti e forte umidità alle stesse. Tale stato di fatto è stato più volte rappresentato dai residenti a rappresentanti dell’Amministrazione comunale, ai quali è stato richiesto un urgente intervento, che non si è concretizzato. Nel mese di febbraio u.s. questa associazione richiedeva all’Amministrazione comunale di adottare provvedimenti finalizzati alla rimozione del grave inconveniente igienico sanitario, sottolineando che la situazione era appesantita ed era diventata insostenibile per gli abitanti del luogo. Situazione peggiorata con l’arrivo delle giornate di caldo. Sebbene siano stati interessati l’Ufficio Igiene e Sanità Pubblica di Melito di Porto Salvo e l’ARPACAL di Reggio Calabria-Gallico ai quali si sottolineava che la situazione si era aggravata anche per le asfissianti esalazioni che si sprigionano dal sito, esalazioni dovute pure alla putrefazioni di animali che vagano e nidificano tra le macerie, non avendo avuto risposte, abbiamo richiesto l’intervento del Prefetto visto tra l’altro che nella serata di sabato 30 luglio una anziana signora è stata morsicata da un insetto ed è stato necessario, con l’aiuto di alcuni vicini, ricorrere come rimedio al trattamento con farmaci da banco.
Si sottolinea che l’Amministrazione comunale avrebbe dovuto intervenire (anche qualora non direttamente competente) per far eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana, atteso tra l’altro che la situazione sarebbe causa di possibili malattie infettive,  pertanto era necessario per ragione di sicurezza pubblica, di igiene e sanità, compiere l’atto d’ufficio senza ritardo ovvero procedere alla bonifica e sanificazione del sito. Va ricordato che l'articolo 54 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali attribuisce espressamente al Sindaco il potere di adottare provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana. Il fatto grave non è soltanto il mancato intervento, ma l’indifferenza verso i problemi dei cittadini e la mancata informazione agli stessi. Nonostante l’intervento del Prefetto ancora nulla si è fatto e la situazione peggiorerà con le prossime piogge.
Vincenzo CREA
Referente unico dell’A.N.CA.DI.C Onlus, Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

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