Gli alunni del Mazzini di Locri si mobilitano per trovare i loro …. Spazi

Gio, 17/11/2016 - 16:24

La nostra scuola, che ha avuto il maggior numero di iscrizioni in questo anno scolastico,  si trova a vivere una situazione di grande disagio per la carenza di aule.
Ben cinque classi non hanno uno spazio autonomo e dal 14 settembre sono costrette a svolgere  attività  didattica nei laboratori linguistici ed informatici.   Questa situazione pregiudica il normale svolgimento delle lezioni e costringe noi alunni a trascorrere sei ore in una posizione scomoda e  dannosa per la salute e preclude agli altri  la possibilità di fare approfondimenti linguistici e multimediali, come previsto dalla programmazione dei docenti.
 Siamo a conoscenza che già da alcuni anni la scuola  ha evidenziato questo disagio  all’autorità competente, l’Amministrazione Provinciale di RC, ma nonostante le promesse e gli accordi, fino ad oggi, la situazione risulta immutata.  Il mese scorso ci siamo illusi, avendo visto anche i funzionari dell’Ente visitare i nostri locali e prendere atto  della  precarietà in cui versiamo, che il Mazzini potesse ritrovare, finalmente, i suoi spazi.  Le aule  necessarie per garantire a tutti noi il diritto allo studio … ci sono … sono pure molto vicine, anzi fanno parte della stessa struttura.  Queste ultime che negli scorsi anni, erano state concesse all’IPSIA di Siderno (sede coordinata di Locri) oggi ospitano solo dei laboratori, spesso inutilizzati. Pur nel rispetto delle esigenze degli alunni dell’IPSIA, che comunque nel corso degli anni sono diminuiti di numero, ci teniamo a rivendicare i nostri diritti.
Per  sensibilizzare le autorità competenti e la cittadinanza tutta, con l’appoggio dei nostri genitori, anch’essi delusi dalle tante promesse non mantenute, abbiamo organizzato per sabato 19 novembre p.v. alle ore 9:00, una grande manifestazione presso la nostra scuola.
Con tale protesta, fatta volutamente di sabato, giornata in cui non c’è attività didattica , vogliamo evidenziare quanto forte sia il disagio che stiamo vivendo e il nostro dissenso nei confronti di quanti preposti a garantire la sicurezza, la salute ed il benessere di noi studenti, in realtà, si stanno letteralmente disinteressando  di quanto sta vivendo il “Mazzini” di Locri.  Non chiediamo più di quanto dovrebbe esserci garantito.  Se non avremo risposte adeguate, da giovedì 24 l’azione di protesta proseguirà ad oltranza.
Gli alunni del Mazzini di Locri

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