Gli intoccabili

Lun, 05/12/2011 - 10:31
Gli intoccabili

Ho visto il magistrato Gratteri prima all'angolo e poi  steso sul tappeto  de “Gli Intoccabili”, il programma televisivo de “la 7” condotto da Gianluigi Nuzzi. Il padrone di casa l'ha incalzato sui “signori” della faida di San Luca. Ganci e montanti a ripetizione hanno spezzato la magistratura reggina davanti a un  pubblico di seconda serata. Il Giovanni Falcone calabrese si è piegato, è andato giù, si è rialzato e sorretto da un primordiale senso della lotta, da un ancestrale richiamo della foresta, ha evitato il ko. Ha perso ai punti. Solamente ai punti.
Gianluigi Nuzzi ha parlato di una trattativa Stato 'ndrangheta che se trovasse conferma sarebbe devastante per la credibilità della magistratura di casa nostra.
Ci sarebbe stato infatti un intervento diretto degli emissari del Ministero dell'Interno che si sarebbero adoperati per sedare l'odio tra nemici di sangue. Gratteri ha negato. Gianluigi Nuzzi l'ha puntato, ha mirato, si è aperto un  varco alla Casius Clay , lavorando ai fianchi l'avversario e ha oltrepassato la guardia di Nicola Gratteri alla Rocky Marciano, con un diritto d'altri tempi: «Alcuni documenti riporterebbero strani trasferimenti di detenuti di San Luca in penitenziari dove a scontare pene esemplari c'erano altri detenuti di San Luca» ha detto. Gratteri ha ri-negato. I Guelfi dai Ghibellini e i Ghibellini dai Guelfi per deporre le armi. Lezioni di pacefobia e treguofilia con obbligo di frequenza.
Fuochi d'artificio per compleanni e nascite, minerve a Capodanno.
Dopo Duisburg sotto Polsi nient'altro.
Chi dobbiamo ringraziare?

Autore: 
Ercole Macrà¬