Gli investimenti all’estero delle ’ndrine

Lun, 25/02/2019 - 18:40
Giudiziaria

Nell’ambito della recente indagine “Pollino” gli agenti della Squadra Mobile di Reggio Calabria ha svolto indagini anche attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali finalizzate a svelare una attività relativa all’impiego di proventi derivanti dal traffico internazionale di sostanze stupefacenti posta in essere da soggetti appartamenti alla criminalità organizzata calabrese, in particolare alle cosche di ‘ndrangheta GIORGI alias “Ciceri” di San Luca (RC), IETTO-CUA-PIPICELLA di Natile di Careri (RC), PELLE-VOTTARI di San Luca (RC), ROMEO alias “Stacchi” di San Luca (RC) e URSINI di Gioiosa Jonica (RC).
Tale delega traeva spunto da informazioni partecipate dai collaterali organi investigativi olandesi nell’ambito di una task force italo-olandese, istituita con un apposito protocollo d’intesa firmato presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.
Nel febbraio del 2016, inoltre, la stessa A.G., nell’ambito di un’attività di cooperazione con la Procura Nazionale di Zwolle (Olanda), delegava il Nucleo Speciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria ad effettuare specifici accertamenti ed indagini sulla scorta di una rogatoria internazionale formalizzata da parte della suddetta Autorità Giudiziaria Olandese.
Le due indagini erano state quindi inglobate in un’unica attività investigativa nell’ambito del procedimento penale in oggetto indicato, tale attività, inizialmente denominata “Brodo” e successivamente “Pollino”, veniva svolta unitamente ai collaterali organi investigativi olandesi .
In particolare, le attività di indagine tese a documentare le sopra citate attività di riciclaggio si concretizzavano in investimenti nel settore della ristorazione sia in Olanda che in Germania, così come emerso anche sul versante dell’attività di indagine Olandese condotta dal FIOD e dalla Polizia Giudiziaria Nazionale Olandese.
Già da diversi anni, interessi in numerosi ristoranti/pizzerie ubicati all’estero (in modo particolare in Olanda e Germania) i quali hanno fatto ritenere che le modalità di approvvigionamento delle provviste finanziarie necessarie alla loro acquisizione e gestione fossero di origine criminosa.
I rapporti con la ‘ndrangheta negli affari relativi agli investimenti nei ristoranti risultavano consolidati persino formalmente, così come ampiamente dimostrato dagli investigatori olandesi.
Di seguito uno dei numerosi dialoghi intercettati nel corso delle indagini.
F: La Germania come è Mi? Sono messi meglio di noi oppure è tutto fumo? J : un poco di crisi c’è pure là ma sono messi assai meglio di noi… avoglia, ci sono paesani nostri (bestemmia) che hanno lira di Dio di locali… F.: Veramente? J.: uh, calabresi.. F.: (impreca) J: locali che fanno spavento (voci sovrapposte) milioni di euro… F.: Dome’ ma ascolta…. ma tu non hai visto se si poteva aprire qualche locale…qualcosa là? J: Eh avoglia se si può aprire, uno volendo… F: -incomprensibile- capisci… J: eh… F: Pronto? J: ..puoi affittare locali con tre quattro mila euro al mese ma locali che tirano.. F: Eh appunto ti voglio dire J: E si si si tutti gli italiani hanno i locali lì F: ah bravi per fare uno spaghetto-house….

Rubrica: 

Notizie correlate