Ho firmato. E mo?

Lun, 28/10/2019 - 17:00

Tempi duri. E quando il gioco si fa duro... si comincia a firmare di brutto! Scherzi a parte, qualche volta serve firmare. Sarà questa la volta buona? Nello spazio di una settimana ho potuto apporre due volte la mia firma: una contro la chiusura dello studio radiologico di Siderno e l’altra contro la chiusura dell’ospedale di Locri. Se la notizia della chiusura dello studio radiologico di Siderno mi ha sorpresa, perché indispensabile per tanti motivi, non si può neanche immaginare cosa si provi a sapere che una struttura tra le pochissime nella tua zona, nata con lo scopo di salvare vite come un ospedale, venga chiuso oppure indebolito, ogni anno sempre di più. Vogliono chiudere l’ospedale di Locri? Pure quello? E perché? Cosa abbiamo fatto di male, se non votare persone sbagliate? Mica ci aspettavamo di essere ricompensati in questo modo. Scherziamo davvero. E l’ospedale di Siderno? Cioè: gli uffici dell’ex ospedale di Siderno, nel quale si facevano operazioni chirurgiche, nel quale si poteva andare perché funzionava, quello perché non lo uccidono del tutto? Quello non da fastidio a nessuno? Certo, lì fanno solo scartoffie ormai. Ah ma adesso che ho firmato... adesso cambierà tutto! Adesso vedranno con chi hanno a che fare! Adesso... ... ... Adesso ci tocca aspettare, come sempre, per scoprire di che morte moriremo. E continueremo a mettere soldi da parte per i viaggi della speranza, quelli che ci portano a volare fino a Milano, dove i vari primari sono calabresi. Eh ma che ci vuoi fare, hai fatto male tu a nascere in Calabria. Dovevi nascere a Milano! Quelli sì che hanno il diritto di essere curati come Dio comanda, perché loro pagano le tasse, ci mantengono, mica puzzano come noi. Mica votano l’amico come noi. Aspettiamo. E mettiamo il caso che... ci chiudano tutte le strutture? Ah, allora ci armeremo di carta e penna e gliele canteremo! Parola mia. U Signuri u ‘nda manda bona.

Autore: 
Brigantessa Serena Iannopollo
Rubrica: 
Tags: 

Notizie correlate