I ’’Bronzi’’ del viale Europa

Lun, 21/03/2011 - 00:00

Ci sono quei monumenti che sono simbolo di una città, che rappresentano la sua fama. I Bronzi di Riace, per esempio, rappresentano Reggio, sono Reggio, e sono l’icona del lato culturale della medaglia reggina. Tuttavia, dove l’occhio del turista non arriva, può arrivare quello di un cittadino comune, che magari abita da 30 anni sul Viale Europa, negli edifici popolari dell’Aterp (Azienda territoriale edilizia residenziale pubblica), e che osserva altri tipi di “bronzi” (non in senso letterale), che sono l’icona dell’altra faccia della medaglia, quella degradata con cui abbiamo a che fare giorno dopo giorno. Lo scenario è sempre il solito.
Si sono succedute le amministrazioni, ma la sostanza è rimasta immutata. Quello che appare è un ambiente in pieno degrado, un degrado in pieno centro cittadino, in una zona frequentata e ricca di piccole attività commerciali: parliamo di due plessi incompiuti dai quali spiccano cemento armato e ferraglia arrugginita, due giganti poggiati sull’immondizia, su quella che è ormai diventata una piccola discarica, covo nocivo di rifiuti di ogni genere, quindi di malattie, e luogo dove si riproducono abitualmente animali randagi. Una fittissima boscaglia fa quasi da fossato a queste fortezze di vergogna.
Ma non solo: secondo le segnalazioni degli abitanti dei palazzi vicini, uno dei due prefabbricati è sede quasi abituale di un gruppo di extracomunitari che provoca non poca preoccupazione a coloro che abitano nei palazzi limitrofi. Se si astraesse per un attimo l’insieme dall’ambiente circostante, sembrerebbe di essere in uno scenario da guerra, dove quei due mostri di cemento sembrano oggetto di qualche assurdo bombardamento. Ma l’Aterp pare che se la prenda comoda, e sembra anche particolarmente lontana l’ipotesi di un dialogo con l’amministrazione comunale per iniziare un’operazione di recupero delle strutture.
 Ma questa è una diatriba che va avanti da anni, e conseguenti sono state le ipotesi di recupero proposte dall’amministrazione di turno. La più singolare, che tuttavia non ha trovato sbocchi pratici, era quella di abbattere gli edifici e di costruirci un parcheggio. Il punto è: perché gli edifici sono là? Tralasciando per un attimo il dopo costruzione, non resta che capire perché sono là da così tanto tempo. Gli edifici facevano parte di quel grande piano di riqualificazione della zona del Viale Europa operata dall’Aterp. Protagonista, però, è stata la proverbiale incapacità gestionale che ha colpito altre infrastrutture della nostra città, nonché la mancanza dei criteri antisismici richiesti. Dunque i lavori non proseguirono, per motivi burocratici ed economici. L’intero viale è costellato. Recentemente, gran parte di questi sono stati riqualificati e ristrutturati dopo essere stati dichiarati pericolosi ed evacuati da famiglie che risiedevano là da 35 anni. Fino a qualche mese fa c’era anche il problema eternit, il quale è stato prontamente rimosso. Ma i due giganti restano ancora lì, indifferenti ai lavori di restauro e recupero delle file vicine. Il progetto “Contratto di quartiere II", interamente finanziato dalla Regione, a cui l’Aterp ha partecipato in partenariato con Comune, dipartimento Patrimonio architettonico e urbanistico (Pau) della "Mediterranea", Associazione industriali, Ance di Reggio e altri attori privati, è la base dalla quale è decollato il progetto di recupero. A questi ultimi soggetti spettava il compito, per convenzione, della demolizione e ricostruzione dei rimanenti scheletri Aterp in analisi, in prossimità dell’ospedale Morelli.
 La proposta progettuale presentata dall’Aterp, costata circa 3 milioni, ha consentito di immettere sul mercato della locazione a canone sociale, per famiglie a basso reddito, altri 40 nuovi alloggi, recuperati dalle file vicine, ma della demolizione dei rimanenti scheletri non si è più detto niente. Che non si stia pensando ad un’ipotesi di recupero? Il progetto, ideato nel 2004, doveva idealmente concludersi proprio quest’anno ma l’abbattimento (o recupero, chi lo sa) dei due scheletri, che erano quasi il fulcro del progetto, sembra debba aspettare ancora parecchio tempo. Viale Europa e Aterp è un idillio compiuto solo a metà!

Autore: 
Antonio Cormaci
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