I mezzi meccanici sugli arenili sono un pericolo per l’ecosistema

Ven, 10/07/2015 - 10:09

L’arrivo dell’estate ripropone ogni anno il problema della pulizia delle spiagge da parte dei comuni e dei gestori di lidi, ristoranti e vari locali pubblici. Le Amministrazioni Comunali, soprattutto quelle che tentano di risorgere dal Medioevo dei commissariamenti ed in fisiologico ritardo sulla tabella di marcia, dispiegano, in una corsa convulsa contro il tempo, uomini e mezzi per ridare “dignità” agli arenili. Cercano di impreziosire, costi quel che costi, i loro biglietti da visita, arenili e lungomari. Spianare gli alvei dei torrenti, in corrispondenza dei varchi del troppo pieno delle sempre più sottodimensionate e mal funzionanti stazioni di sollevamento, sembra essere la panacea di tutti i mali che affliggono le acque del “glauco mar da cui vergine nacque Venere”, che invece si depura solo grazie al provvidenziale vento di ponente. Alla luce dei recenti avvistamenti di due esemplari di tartaruga “Caretta Caretta” sulle spiagge di Locri e Siderno e visti gli interventi autorizzati di mezzi meccanici sull'arenile di Siderno e di Grotteria, l’Osservatorio Ambientale Diritto per la Vita, nel tentativo di concorrere a tutelare l’ecosistema, che sempre più in equilibrio instabile grazie alle cattive abitudini e ad egoistici interessi stagionali, ha rivolto un appello in forma di lettera aperta ai sindaci dei comuni rivieraschi della Locride e per conoscenza alla Direzione Marittima di Reggio Calabria. Tale documento, condiviso dal WWF Italia Sezione regionale Calabria, invita ad adottare delle misure più restrittive per questo tipo di interventi che potrebbero provocare la distruzione di eventuali nidi deposti dalle tartarughe marine sulle nostre spiagge, l'ultima schiusa censita di questa specie protetta é avvenuta sugli arenili di Siderno e Marina di Gioiosa Ionica nel 2013. L’Osservatorio Ambientale ed il WWF auspicano, inoltre, che le Amministrazioni in indirizzo, possano far tesoro in sede di redazione dei futuri Piani Spiaggia, della relazione allegata che il prof. Mingozzi, dell'Università della Calabria, aveva inviato il 4/11/2013 al Comune di Siderno, emulando così quei comuni virtuosi, Brancaleone e Palizzi, che della tutela della tartaruga son riusciti a farne una risorsa. L’auspicio dell’Osservatorio Ambientale e del WWF è che anche questa estate la natura possa regalarci lo spettacolo antico, ma sempre entusiasmante, della schiusa delle tartarughine e della loro corsa verso il mare.

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