I mille e uno sistemi per trafficare droga dal Messico agli Stati Uniti

Mar, 26/08/2014 - 10:43
Le strategie sono sempre più sofisticate e originali per cercare di sorprendere i controllori e i doganieri

I narcos sono sempre più fantasiosi nell'escogitare sistemi per far giungere le droghe negli Stati Uniti. Usano ogni spazio e ogni oggetto o qualsiasi persona.

Oggi il Corriere fa una panoramica delle strategie più innovate e originali utilizzate negli ultimi anni dai trafficanti: «Certamente i trafficanti che operano lungo il confine Messico-Stati Uniti hanno mostrato una grande inventiva, arrivando a costruire catapulte o «cannoni» in grado di lanciare oltre il Muro «palle» di droga. Non si fermano davanti a nulla. Provano a superare la barriera con i corrieri, scavando tunnel sotterranei o passando sopra con l’aiuto di piccoli ultraleggeri. Talvolta si servono di muli e cavalli. Tecnologia e vecchi sistemi per un «lavoro» continuo, sette giorni su sette. Dall’altra parte i doganieri americani. Durante una visita al punto di confine di Nogales (Arizona) ho avuto modo di seguire le loro ispezioni su veicoli e persone. Hanno agenti che conoscono alla perfezione auto, pick up, camion: solo così possono tentare di individuare il nascondiglio. Al loro fianco i cani anti-droga, gli scanner che «trapassano» i mezzi e piccole telecamere che sono inserite nei serbatoi e lungo i tubi. Una battaglia quotidiana che non conosce mai una fine».

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