Il buon cibo salverà il mondo

Mer, 17/06/2020 - 12:00

Abbiamo passato un brutto periodo. Sono stati dei mesi lunghi e difficili, che ci hanno fatto molto male ma ci hanno fatto anche riflettere su come stavamo vivendo e su come ci nutrivamo. Sì, con la pandemia da Coronavirus si è riscoperto il buon cibo e anche il rituale della sua consumazione, perché le famiglie costrette a rimanere in casa si sono concentrate su pranzi succulenti e cene appetitose, pizze e sfornati per tutti i gusti. In questo inverno strano, fatto isolamento, la gente ha apprezzato il buon cibo, i prodotti di qualità, il chilometro zero, le nostre specialità contadine. Oggi, consapevoli della brutta esperienza trascorsa molti, quando vanno a comprare generi alimentari, soprattutto carne, sono più attenti al luogo di provenienza e alla linea genetica; qualcuno vorrebbe anche la fotografia dell’animale che si appresta a mangiare.
Sì, il Coronavirus ci ha fatto capire che in tutto serve maggiore attenzione per migliorare il pianeta, e che il miglioramenti più immediato deriva dalle proprietà benefiche dell’alimentazione.
Moltissimi, infatti, quando entrano in macelleria, chiedono carni di qualità certificata del territorio, come il “maiale nero d’Aspromonte”, la “podolica calabrese” o la “capra aspromontana”. Questi animali, cresciuti in pieno benessere, sono tutti prelibatezze locali, che da qualche anno vengono certificate da consorzi di qualità che rappresentano molti allevatori, presenti non ovunque, ma solo nei punti vendita che riescono a illustrare le qualità nutrizionali, oltre che di gusto, di cui queste carni sono ricche. La macelleria da Bruno si pregia di essere punto di vendita e di riferimento di questi consorzi, perché crede nello sviluppo economico che la loro produzione può garantire nella Locride. Ci crede al tal punto che, in questo periodo, ha elaborato un nuovo progetto di mortadella di “maiale nero” che ha voluto chiamare “Calabrisella”. In questo periodo, inoltre, sta organizzando un vero e proprio tour di degustazione grazie al quale fa assaggiare ai suoi clienti questi prodotti nei posti in cui gli animali crescono. Il modo ideale non solo di promuovere un prodotto genuino, ma anche di avvicinare gli allevatori ai consumatori.

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