Il Drive-in: il cinema per tutti che risorge grazie al Coronavirus

Dom, 05/07/2020 - 16:30

Le misure di sicurezza dovute al Covid 19 sembrano far riscoprire qualcosa che, col tempo, era andato perso quasi del tutto. Si ritorna indietro di qualche anno, al momento in cui il cinema Drive-in sorpassava di gran lunga quello classico. Ci si proietta negli anni ‘30, quando l'amore di un figlio verso la propria madre riusciva ad abbattere non solo una barriera architettonica, bensì a realizzare ciò che ai tempi sapeva di impossibile. Una donna in sovrappeso impossibilitata a sedersi sulle poltrone dei cinema. Un figlio che non si arrende all'idea di non potersi godere un film al cinema accanto alla propria mamma. Un giardino, un lenzuolo attaccato fra due alberi su cui proiettare il lungometraggio, e delle macchine sulle quali sedersi in compagnia dei propri vicini di casa. Nasce così il Drive-in. Dall’amore di un figlio e di una madre, da un sogno che, dopo vari tentativi, viene realizzato. Un cinema all’aperto che spopola intorno agli anni ’50 negli Stati Uniti e via via per tutto il mondo. Una novità che, come tutte le invenzioni del momento, sembrava essere passata di moda. Una modalità di cinema che era stata messa in stand-by per parecchio tempo fino all’arrivo di quest’estate 2020. In vari posti d’Italia, infatti, molte città hanno rispolverato questa “nuova” visione di cinema. Nonostante dal 15 Giugno ci sia la possibilità di recarsi nuovamente nelle classiche sale, le paure e i timori collegati al Covid-19 spingono più persone a preferire questa sicura, curiosa e affascinante versione. Un tuffo nel passato. Un’emozionante scoperta per i più giovani amanti del cinema, che mai prima d’ora avevano avuto l’opportunità di assistere a tali momenti. La Locride però, sembra ancora rimanere in disparte nell’adottare quest’originale sistema. Eppure, basterebbe così poco per mettersi al pari passo coi tempi e dare nuove opportunità e svaghi in questo territorio, a volte dimenticato e abbandonato da tutti. Sarebbe, infatti, un modo come un altro per incentivare e stimolare un luogo che viene costantemente calpestato in malo modo, ma che riesce sempre a rialzarsi con le sue straordinarie riserve. Il Drive-in potrebbe rivelarsi, proprio come all’origine, realmente utile nell’abbattimento di ogni barriera, poiché è davvero alla portata di tutti. Ci si reca in un grande terreno, all’interno della propria auto, in bici, con passeggini, a piedi o in sedia a rotelle. Scegliendo in base alle proprie preferenze. Rimanendo dentro la macchina in compagnia delle persone desiderate, con l’audio del film trasmesso direttamente in FM dentro l'auto. O fuori, all’aria aperta, seduti con gli appositi tavolini. Con la possibilità di guardarsi attorno e di vedere il bello, anche lì dove non c’è. Il Drive-in è in grado di trasmettere oggi, dopo un lungo periodo di angosce e preoccupazioni, una maggiore tranquillità e riservatezza. Un modo per iniziare nuovamente a vivere e a viversi. Per riscoprirsi e scoprire. Per appassionarsi e sorprendersi.

Autore: 
Carmelina Nicita
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