Il fallimento del Sindaco Falcomatà

Dom, 11/08/2019 - 11:40

La prova del fallimento del Sindaco Falcomatà si può rinvenire proprio nei suoi entusiastici proclami.
Egli, alla fine di cinque anni di governo, annuncia che è imminente la riqualificazione di una piazzetta e che è stata avviata l’apposizione dei numeri civici.
Insomma, il Sindaco si dedica alle occupazioni minime, alle piccole riparazioni, come fosse il capo operaio di una ditta di manutenzioni; peraltro, non avendo chiare le priorità e le criticità, può permettersi anche di attendere ai lavori, come testimonia la foto.
L'immagine di Reggio, intanto, si scolora, come un ritratto a contatto con l'acido.
Ciò che politicamente non gli si potrà mai perdonare non è tanto la sua inadeguatezza, quanto l'incapacità di consegnare, a chi verrà dopo di lui, un'idea di Città cui poter dare continuità.
E la mancanza di visione comporta l'assenza di progettualità e, conseguentemente, un ritardo nella linea del tempo che potremmo stimare in almeno venticinque anni.
Se il Sindaco, ravvedendosi, si trovasse un altro impegno, potrebbe assicurare altrove le sue fino ad oggi sconosciute abilità.
Sarebbe, seppur tardivo, un gesto meritevole di considerazione, oltre che la sola occasione per lasciare almeno un ricordo di sé.
Sicché, potremmo affermare che il primo punto del Programma per la rinascita di Reggio sia sottrarre la Città dal vuoto che l'ha soffocata.

Autore: 
Giuseppe Bombino
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