IL FRANCESCO LOCCISANO TRIO IN CONCERTO AGLI SCAVI DI LOCRI

Ven, 16/09/2011 - 00:00
IL FRANCESCO LOCCISANO TRIO IN CONCERTO AGLI SCAVI DI LOCRI
 
 A volte la poesia non ha bisogno di parole e preferisce esprimersi attraverso le note delle corde di una chitarra battente. Il primo lavoro da solista di Francesco Loccisano rappresenta proprio questo: il terzinato che strizza l’occhio al flamenco, al sirtaki e alla musica della sponda Sud del Mediterraneo. “Battente italiana” (etichetta Rara), uscito da qualche mese e disponibile anche su I-tunes e i principali store musicali on line, giunge a coronamento di un lungo periodo di esperienza nei palcoscenici di mezzo mondo, di studio e di sperimentazione che ha portato il chitarrista calabrese a suonare al fianco di grandi musicisti internazionali come Pietra Montecorvino e Saba Anglana  e ad affiancare Eugenio Bennato al festival di Sanremo con “Grande Sud”.
Vera e propria protagonista dell’album, al punto da attribuirgli il nome, è la chitarra battente, che col tocco fatato di Loccisano smette d’essere mero strumento di accompagnamento e diviene solista; esce dalle cantine della tradizione calabrese e conquista la scena mondiale, compreso il prestigioso festival di Sarzana, riservato ai soli chitarristi, in cui Loccisano ha rappresentato l’Italia proprio per il settore “chitarra battente”.
Il sound ricco e affascinante avvince subito col brano d’esordio: la “Danza ionia” in cui le percussioni introducono la battente che domina subito la scena del Mediterraneo, evocando immagini di mare, vento e sole come in un’ideale cartolina. Non mancano le collaborazioni di prestigio, come quella con la Form string orchestra di Ancona, i cui archi costituiscono un delizioso tappeto sonoro per la traccia 2 “Colori”. Il cantante marocchino Mohammed Ezzaime El Aloui presta la sua voce e i versi arabi in Trantarè, prima della parentesi più intimista dell’album, che sa di affetti familiari, dolci momenti privati che riportati su cd diventano di dominio pubblico. Come la filastrocca cantata dal figlio Samuele che introduce il brano omonimo, una ninna nanna battente i cui semplici versi sono ricamati dalla voce di Mimmo Cavallaro che torna anche in “Via dal tubo”. Già, perché c’è anche buona parte del movimento musicale meridionale nel cd, con Mico Corapi che presta la sua voce roca e i suoi toni drammatici da emulo di Tom Waits in “Malujornu” e lo stesso Eugenio Bennato, autore di “A Sud di Mozart”. Il brano di punta dell’album, autentica miniera di virtuosismi e cambi di ritmo che sorprendono l’ascoltatore è “Il volo dell’angelo”, vero e proprio biglietto di presentazione di un artista che ha sospinto la chitarra battente verso l’olimpo della world music. I brani di “Battente Italiana” saranno i protagonisti del concerto che Francesco Loccisano, accompagnato da Mico Corapi alle percussioni e Vincenzo Oppedisano al basso terrà sabato 17 settembre alle 19,30 al teatro greco romano di Locri Epizephiri. Un evento fortemente voluto dall’organizzatrice Marò D’Agostino,  e da Rossella Agostino, direttrice del Museo Nazionale e del Parco Archeologico di Locri Epizefiri, concordi sulla necessità di dare un senso vivo alle strutture e ai luoghi archeologici del territorio ionico, un senso che non corrisponda alla loro “valorizzazione ed all’uso tout court”, ma piuttosto ad un contatto reale e responsabile tra archeologia e città che produca conoscenza, interesse culturale e un maggiore grado di attenzione dei cittadini e degli enti, finalizzato altresì al rispetto, alla cura e al buon destino di tanta ricchezza obliata. Il teatro locrese, realizzato nel I secolo a.C. sull'impianto originale greco del IV secolo a.C., è la più importante testimonianza della romanizzazione della città magnogreca, scenario ideale per la dimensione storica e artistica che diventa onirica. Il concerto è stato reso possibile grazie al contributo dell’assessorato provinciale alla Cultura di Reggio Calabria e alla collaborazione della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Calabria insieme al Parco Archeologico di Locri Epizefiri e al Comune di Portigliola, nella cui area ricade il prezioso sito.
L’ingresso è gratuito con posti limitati fino ad esaurimento per garantire agli spettatori complete condizioni di sicurezza e godibilità del concerto.
 

 
NOTE BIOGRAFICHE
 
Francesco Loccisano (Locri, 1975) dopo un'intensa attività di collaborazione e accompagnamento con diversi protagonisti della musica popolare calabrese (Quartaumentata, Mimmo Cavallaro, Arlesiana Chorus, Tarankhan), e un cospicuo curriculum di perfezionamento, si è avvicinato ad alcuni strumenti tradizionali come il tamburello e la chitarra battente. La grande passione per quest'ultima, capace di produrre suoni dall'indiscutibile fascino, gli hanno permesso di iniziare un lavoro di ricerca che lo ha portato a realizzare uno stile personale e apprezzato da un pubblico sempre più ampio e da illustri colleghi musicisti e attori che ne richiedono la collaborazione (Eugenio Bennato, Petra Montecorvino, Enzo Gragnaniello, Bungaro, Michele Placido, ecc); ha partecipato alle più importanti rassegne di"world music" e musica etnica e ha realizzato le musiche per numerosi film e documentari.
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