Il fuorilegge della Salerno Reggio Calabria

Mar, 06/04/2021 - 16:40
Va su e giù per la Calabria in piena pandemia e nessuno lo ferma

Terza, quarta, quinta… Ogni giorno prima di partire mi sento un po’ come uno di quei fuorilegge che deve arrivare fino alla via di fuga per poi tirare un sospiro di sollievo. Anche stavolta tutto liscio, non mi hanno beccato. Potrei pensare questo mentre entrano le marce e mi godo il pezzo più bello della Salerno-Reggio Calabria: quelle curve da cui si vede Vibo, il porto e il mare. Sono lì, vicino, sembrano ad un palmo di mano. La strada scorrere liscia, il viaggio è veloce con poco traffico e nessun controllo…. Nessun controllo…
E sta proprio qui il problema, in realtà io non faccio nulla che non sia consentito dai famigerati e temuti Decreti di Conte, prima, e di Draghi, poi. Mi devo spostare praticamente ogni fine settimana per motivi di lavoro o di rientro alla residenza, sono in un comune che non è il mio da più di 2 mesi. Nessuno però mi hai mai chiesto neanche la carta di identità, non dico l’autodichiarazione (per altro ho il permesso del mio datore di lavoro). 
Le aziende chiudono, i contagi aumentano, la Calabria dalle cronache sembra una Regione allo stremo, eppure non si controlla che i divieti di spostamento tra comuni vengano rispettati. Nessuna pattuglia sulle strade provinciali, per le vie cittadine o sulle autostrade che verifichi se chi sta viaggiando possa farlo. E allora mi domando, ma come si sta gestendo una delle più tragiche pandemie che abbia colpito il nostro Paese da che ne abbiamo memoria? Si continua a parlare di aperture e chiusure, ma ci si affida solo sul buon senso delle persone? Un metodo infallibile, stando ai dati. 

Riceviamo e pubblichiamo questa mail che ci ha inviato un nostro lettore. A voi i commenti. 

Autore: 
Un lettore stanco