Il futuro è Nero… d’Aspromonte

Dom, 05/07/2020 - 18:00

Giovedì 9 luglio, alle ore 20:30, ad Ardore Marina, sul lungomare lato nord,  il ristorante - lido “DeJa Vu Beach Club” presenterà una formula innovativa. Un vecchio motivo cantava “sapore di sale, sapore di mare” e faceva correre l’immaginazione alle grigliate di pesce in riva al mare. Per l’occasione dell’inaugurazione della stagione estiva, i proprietari del locale hanno invece deciso di scommettere sulla carne e, precisamente, sui prodotti della lavorazione del Maiale Nero d’Aspromonte. Oggi, l’antico suino nero pascola allo stato brado nel suo habitat di origine, l’Aspromonte, in cui la natura dei boschi è impervia, molto spesso incontaminata o persino vergine. Questa specie ha origini antichissime e, secondo alcuni cenni storici, sembra risalga ai suini locali incrociati nell’antichità con ceppi di razza romanica, iberica e celtica. Si nutre liberamente di ghiande, castagne, radici, tuberi, funghi e degli altri frutti del sottobosco. Per l’occasione sarà Arturo Rocca, ambientalista stagionato, a enumerare le ragioni della bontà di carni di maiale nero allevato in tale ambiente. La sua morfologia primordiale è rimasta immutata a testimoniare la purezza della specie: forte, rustico, possente, con due appendici pendule sotto la gola e, nell’esemplare maschio, una criniera, caratteristiche che lo rendono distinguibile fra tutti i maiali neri calabresi e che si ritrovano nei profumi e sapori dei prodotti lavorati delle sue carni. Carne si, carne no. Il dibattito è aperto e la contrapposizione tra salutisti di varia specie alimenta i convegni ed i social. Sarà Pietro Schirripa, tra gli antesignani assertori della reintroduzione e della valorizzazione del maiale nero d’Aspromonte, a dare una risposta sui valori nutrizionali delle sue carni. Farà da cornice la forza espressa dagli allevatori della Locride, che proprio lo scorso settembre si sono associati, con la benedizione del GAL “Terre Locridee” e “Kroton”, che per l’occasione hanno messo da parte l’antagonismo che risale alla Battaglia della Sagra del VI sec. a.C. Per una volta il Nero per il futuro è un colore benaugurante. Naturalmente il menù sarà rigorosamente Nero… d’Aspromonte.

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