Il nuovo semaforo di Locri che paralizza la città

Gio, 19/12/2013 - 10:33
Posto in corrispondenza dell’immissione in via Garibaldi limita gli incidenti ma crea code chilometriche sia in entrata sia in uscita dalla città

Da circa una settimana, alla fine di Locri in direzione Reggio Calabria o all’inizio della città per chi viaggia verso Catanzaro sulla statale 106, è stato posto un nuovo semaforo, che dovrebbe – e sottolineiamo dovrebbe – regolare il traffico dell’incrocio che dal tratto via I Maggio immette su via Garibaldi per poi andarsi a collegare a via Cusumano che più avanti si trasforma nella provinciale che porta a Siderno. In quel punto, in più di una circostanza, si sono verificati incidenti, soprattutto a causa del fatto che troppi automobilisti non hanno la buona abitudine – prevista dal codice della strada – di inserire la freccia in anticipo rispetto al momento della svolta.
Il nuovo segnalatore, molto in teoria, dovrebbe limitare il suddetto inconveniente ma ne ha sùbito creato uno forse altrettanto spiacevole. Dal momento della sua messa in funzione, in entrambe le direzioni ma soprattutto per chi deve entrare a Locri venendo da Reggio, in particolare la mattina si formano code che spesso superano il chilometro di lunghezza, per intenderci a partire dal museo cittadino.
Su questo intoppo ci è giunta la lettera di un nostro lettore che volentieri pubblichiamo qui sotto.
***
Gentile redazione de “la Riviera”, sono uno studente fuori sede. Quando torno a casa, appena metto piede nella Locride, trovo sempre qualcosa di diverso. Alcune volte mi sorprendo perché vedo cose bellissime come la pista di ghiaccio “Locri On Ice”, ma certe volte vedo cose che non stanno né in cielo né in terra.

In settimana sono tornato per le festività natalizie e mi sono trovato di fronte un bel regalo di Natale: i nuovi semafori di Locri, lato sud. Forse la giunta comunale pensava di abbellire la città con il rosso, il giallo e il verde, visto l'intensità dei tre colori. Ma ha fatto calcoli sbagliati. Mi incammino in direzione Ardore e davanti a me, sulla corsia di sinistra, si presenta una scena raccapricciante: una fila di macchine che arrivava fino al bivio di Moschetta! Sono rimasto esterrefatto! Così ho parlato con alcuni miei conoscenti e mi hanno detto che ci hanno messo un’ora e venti minuti per arrivare fino al semaforo. Indovinate fin dove arrivava la coda di macchine? Oltre il museo archeologico di Locri! Un’ora e venti minuti! Non è una cosa assurda?

ora e venti minuti se si parte dai paesi dopo Ardore, incluso lo stesso, si arriva a Reggio. Quindi se una persona decide di fare acquisti in queste festività è più probabile che vada a Reggio che non a Locri, Siderno o Gioiosa rischiano di restare impantanate in una fila di macchine interminabile. Se perdura questa situazione e non si prenderanno provvedimenti seri, oltre agli automobilisti, i commercianti di Locri, Siderno e Gioiosa subirebbero ingenti perdite in termini di guadagni. Questo giornale è la voce della Locride, e da qui passa lo sviluppo di questo lembo di terra. Mi affido a voi.
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       (Ciccio Alvaro)
 

Rubrica: 

Notizie correlate