Il Roccella conquista la serie D

Sab, 22/03/2014 - 17:34

Il Roccella entra nella storia calcistica  ottenendo con ben 4 turni d’anticipo l’accesso in serie D. Agli amaranto  è bastato pareggiare 0-0 in casa del San Lucido, per rendere incolmabile il distacco dalle inseguitrici. Un autentico dominio quello degli jonici che possono godersi un traguardo tanto prestigioso quanto meritato. Una promozione sudata quanto fortemente voluta per gli amaranto, che è arrivata a coronamento di una stagione dominata sin dalle prime giornate e durante la quale il Roccella non ha mai incontrato la resistenza di avversari all’altezza. I numeri parlano chiaro: 61 punti in 26 turni, 19 vittorie, 4 pareggi, 3 sconfitte, 63 gol fatti e 24 subiti (miglior attacco e miglior difesa del campionato). Tutto questo si è tradotto  in un gioco brillante e concreto al tempo stesso. L’anno di fondazione dell’A.S. Roccella è il 1935. Quest’anno, dopo le dimissioni dello storico presidente dott. Achille Giannitti, vero “deus ex machina” del calcio roccellese (rimasto comunque sempre vicino alla squadra) la società è stata gestita da una triade commissariale composta da Vincenzo Circosta, Cecco Curtale ed Ernesto Boccucci. Oltre a loro ci piace menzionare il presidente onorario Michele Circosta e Domenico Bombardieri. L’A.S. Roccella è stata una delle prime società
dilettantistiche calabresi a dotarsi di un codice etico manifestando così la volontà di promuovere,  nell’esercizio di tutte le sue funzioni, uno standard elevato di professionalità nello svolgimento delle prestazioni sportive e di tutte le altre attività riconducibili all’ associazione al fine di scoraggiare ed impedire comportamenti in contrasto con le normative vigenti e con i valori etici che l’associazione intende diffondere e garantire. E’ stata la vittoria di un progetto che si è sviluppato (dopo il ripescaggio in Eccellenza)  in un continuo crescendo di risultati sotto la guida tecnica di Gaetano Mazzone, Tonino Figliomeni, Francesco Ferraro e che l’attuale tecnico Ciccio Galati ha saputo “concretizzare” con gli opportuni accorgimenti tecnici. Bisogna evidenziare, nel contempo, anche i meriti di uno staff tecnico importante che ha registrato la presenza del direttore sportivo Elso Pelle, dell’allenatore in seconda Domenico Favasuli, l’allenatore dei portieri Raffaele Muzzì e lo staffmedico composto dal dr. Giuseppe Bova e dal fisioterapista Paolo Multari.
Infine, un elogio particolare lo meritano tutti i calciatori in organico che sin dalla prima giornata (benchè fossero in molti a non indicare il Roccella come una delle squadre favorite alla vittoria finale) si sono messi sotto alavorare con grande  impegno e dedizione. Alla fine è arrivato questo bellissimo risultato che premia non solo l’intera collettività roccellese ma tutto il movimento calcistico locrideo che l’anno prossimo potrà ritornare ad avere una sua rappresentante nel massimo campionato dilettantistico nazionale.   Sappiamo che un altro “sogno” di Achille Giannitti è quello di poter far disputare le gare interne ufficiali del Roccella senza che il perimetro del terreno di gioco sia delimitato dalle reti di protezione. Quanto sarebbe bello un calcio senza barriere?
Si ringrazia per le foto Gigi Baldari

Autore: 
Antonio Tassone
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