Il Santuario di Persefone

Mer, 29/05/2013 - 10:02

“Persefone è stata rapita. Mentre, lungi dalla madre, coglieva dei fiori nella dolce terra di Sicilia, il suolo si è spalancato e un giovane in armi, balzato giù dal cocchio, l’ha trascinata con sé negli Inferi, sposa soave per il tenebroso Ade. Demetra, desolata, erra per ogni dove invocando il suo nome finché il Sole, pietoso, non le svela l’avvenuto connubio. E tutta la terra risuona, allora, dei gemiti disperati della madre, e tutta la terra si spoglia dei fiori e dei frutti per rivestirsi di un nero manto di dolore. E mentre gli uomini vedono, ormai, appressarsi la morte, Zeus decide: trascorra la fanciulla una parte dell’anno con la madre e un’altra nel Tartaro con lo sposo divino. ” La malinconica, antica vicenda sembra ancora aleggiare sulla Mannella (Locri) dove sono stati rinvenuti i resti di quello che i testi storici magnificano come” il più famoso dei templi d’Italia”.
Che l’edicola tesauraria ivi trovata appartenga veramente al santuario di Persefone, è stato confermato dall’avvenuto ritrovamento di ex voto ad essa dedicati, i “pinakes”. Si tratta di tavolette votive policrome impresse nella giallastra argilla locrese su cui, in puro stile jonico, sono raffigurate a rilievo scene relative alla leggenda di Persefone come pure a riti, costumi, usanze del tempo. Ma, principalmente, esse testimoniano il culto passionale che i Locresi prestavano alla dea cui era pure stata affidata la custodia del tesoro conservato nel tempio. Narra infatti Tito Livio che, durante la guerra contro Crotone, i Locresi, temendo che il tesoro venisse rubato in quanto il santuario si trovava fuori dalle mura, deliberarono di portarlo dentro la città. Ed ecco una voce misteriosa, dall’interno del tempio, ammonirli: lasciassero essi lì il tesoro, la dea l’avrebbe protetto. Ma i Locresi, ancora timorosi, decisero di allargare le mura di cinta per includere il santuario all’interno della città. Le mura erano state appena innalzate quando una mano misteriosa le fece rovinare. La guerra contro i Crotoniati si concluse con la vittoria locrese sulla Sagra: non è detto che, accanto ai Dioscuri, non fosse intervenuta la stessa dea!

Autore: 
Daniela Ferraro