Il senso del ricordo

Dom, 17/05/2020 - 11:00

Penso che l’unico modo per ricordarti sia pensare ai giorni in cui eri in mezzo a noi ed emanavi la tua immensa voglia di vivere, amare e sognare. È questo l’unico senso che mi sento di dare ai tuoi 15 anni di inspiegabile assenza… Aver lasciato in chiunque ha avuto la fortuna di conoscerti la tua ineguagliabile solarità. Le persone speciali vanno ricordate nei giorni in cui erano in vita, non nel  momento in cui gli è stato rubato il dono più bello che ognuno di noi possiede. Troppo scontato ricordarti il 24 maggio. Per questo, oggi, mio adorato cugino Luca, sento l’immenso bisogno di pensarti al lavoro, circondato dai cellulari, quando con uno sguardo riuscivi a farmi capire tutto quello che dovevo fare. Quanti insegnamenti; anche e soprattutto con il tuo silenzio riuscivi a trasmettere quello che a parole non si può spiegare. Ricordo con tanta nostalgia il via vai di persone che chiedevano espressamente di te e la grande stima che nutrivano nei tuoi confronti. Ti amavano tutti indistintamente e, nel momento in cui uscivi dall’ufficio con quel sorrisone e quel tuo modo di fare, si dovevano arrendere tutti. Eri lì, sempre pronto e disponibile ad aiutare, capire e risolvere qualunque cosa. Ogni giorno insieme a te è stato prezioso per la mia crescita personale e spero di essere riuscita a farti capire quanto fosse grande il mio affetto e la mia stima nei tuoi confronti. Oggi più che mai ti ringrazio di essermi vicino sempre e ovunque. Sai, Luca, non è un caso che tu sia volato in cielo proprio nel mese delle rose. Il fiore della perfezione, della bellezza e dell’essenza, proprio come te che sei rimasto intatto e in fiore per sempre nel mio animo.

Tua cugina Rosalia

Rubrica: 
Tags: 

Notizie correlate