Il Tar dà ragione ad Arturo Costa, Riviera sempre al fianco dei giusti

Lun, 30/07/2018 - 13:00

Il Commissariamento del Consorzio di Bonifica dell’Alto Ionio Reggino da parte della Regione Calabria è stato ritenuto illegittimo. Il Tar ha dato piena ragione ad Arturo Costa dal momento che “non risulta chiaro quali siano le gravi irregolarità idonee a determinare la decisione di commissariamento”. La vicenda nasce nel luglio dell’anno scorso, quando dall’assemblea per l’elezione delle cariche del consorzio vengono esclusi due consorziati, per non avere pagato le quote dovute all’ente. I consorziati presentano ricorso e nelle more la Regione intima al Consorzio di sospendere le procedure elettorali fino a quando la situazione sul diritto di voto non sia stata chiarita. Giudicando priva di fondamento l’intimazione della Regione, il consorzio procede alle elezioni. Ma il Dirigente del dipartimento Agricoltura della Regione si rifiuta di approvare gli esiti delle operazioni elettorali, poichè, a suo avviso, sono state disattese le direttive regionali. A quel punto il Consorzio presenta ricorso al Tar e, nel mentre, il 25 luglio 2017, la Giunta Regionale scioglie gli organi di amministrazione del consorzio nominando un commissario straordinario.
Nei giorni immediatamente successivi Riviera ha dedicato la copertina alla vicenda che ha visto Arturo Costa nell'occhio del ciclone, sostenendolo nella sua battaglia. "Ci difenderemo con le armi della democrazia, della politica, della legge - aveva dichiarato. - Nessuno si illuda che chineremo la testa". Arturo Costa non ha desistito e oggi ha validi motivi per festeggiare. La Regione Calabria dovrà pagare anche le spese legali.

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